Grande retrospettiva dedicata a Jan Toorop

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3 marzo 2016

Grande retrospettiva dedicata a Jan Toorop

Jan Toorop (1858-1928) fu uno dei più importanti artisti olandesi del 1900, ed è spesso annoverato insieme ad illustri colleghi quali Van Gogh e Mondriaan. È conosciuto soprattutto per il suo stile Art Nouveau, ma pochi sanno che ha saputo esprimere la propria arte con molti altri stili. Ispirandosi all’avanguardia internazionale del suo tempo, portò un’ondata di stravaganza all’interno di movimenti contemporanei come il Neoimpressionismo e il Simbolismo, diventando una vera e propria guida per l’innovazione della scena artistica dell’epoca, tanto da influenzare colleghi del calibro di Gustav Klimt.

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Jan Toorop (1858-1928) fu uno dei più importanti artisti olandesi del 1900, ed è spesso annoverato insieme ad illustri colleghi quali Van Gogh e Mondriaan. È conosciuto soprattutto per il suo stile Art Nouveau, ma pochi sanno che ha saputo esprimere la propria arte con molti altri stili. Ispirandosi all’avanguardia internazionale del suo tempo, portò un’ondata di stravaganza all’interno di movimenti contemporanei come il Neoimpressionismo e il Simbolismo, diventando una vera e propria guida per l’innovazione della scena artistica dell’epoca, tanto da influenzare colleghi del calibro di Gustav Klimt.

La mostra dedicata a Jan Toorop presso il Gemeentemuseum Den Haag è stata realizzata grazie ai risultati ottenuti dalla ricerca trentennale del curatore Gerard van Wezel. Pensata con l’intento di evidenziare l’eterogeneità dell’opera di Toorop, questa grande retrospettiva espone più di 200 lavori, includendo anche pezzi importanti provenienti da collezioni nazionali e internazionali.

Le opere di Toorop conoscono una vasta popolarità. Nei Paesi Bassi è spesso associato all’Art Nouveau per via della sua famosa locandina Delftsche Slaolie, che rispecchia in toto il movimento. Ma l’artista si cimentò anche in molti altri stili. Quando ad esempio il gruppo di artisti belgi “LesVingts”, di cui era membro, lo mise in contatto con Seurat e altri esponenti francesi del puntinismo, Toorop ne adottò le tecniche, esprimendole in maniera del tutto distintiva.

L’artista ebbe una forte influenza su altri colleghi, e giocò un ruolo importante per lo sviluppo dell’arte moderna. Fu inoltre tra i promotori della prima mostra dedicata a Van Gogh in Olanda (1892), nonché il portatore del Luminismo ad Amsterdam, dove a lui si ispirarono artisti tra i quali Mondriaan. Fu coinvolto nella fondazione dell’associazione per gli artisti dell’avanguardia olandese Moderne Kunstkring, lavorò alla Beurs van Berlage, oltre a progettare interventi decorativi per diverse chiese. Insomma, Toorop fu l’artista che seppe aprire la mentalità olandese alle tendenze moderniste internazionali.

Tra il 1891 e il 1893, Toorop scoprì il suo personale stile Simbolista. Scene di vita quotidiana scompaiono dalle sue opere, per lasciare spazio a scenari onirici e all’immaginazione stravagante, di cui l’opera Fatalisme (1893) è un esempio. In questo periodo espose a Vienna, e la sua opera divenne fonte di ispirazione per gli artisti dell’avanguardia viennese, tra cui Klimt.

Per quanto possa sembrare che Toorop si sia destreggiato costantemente tra i diversi stili della sua epoca, la ricerca di Gerard van Wezel dimostra una scelta estremamente conscia di ogni variazione stilistica. Toorop si ispirava infatti deliberatamente alle tendenze artistiche internazionali, per adattare ogni sua opera alla funzione specifica che doveva assumere, o all’ambiente nel quale doveva essere presentata. Ciò lo rese uno dei primi veri artisti moderni, che ricoprirono un ruolo fondamentale per le avanguardie del periodo.

Le principali opere in prestito

La mostra è stata finanziata in parte da Fonds 21 e da VSBfonds. Grazie al loro generoso apporto e a quello di K.F. HeinFonds, Stichting De Gijselaar-Hintzenfonds e StichtingGifted Art, il Gemeentemuseum ha potuto includere nella mostra un numero importante delle opere più significative di Toorop, mai esposte prima in Olanda. Per questo motivo, l’esposizione a L’Aia è la più importante retrospettiva che rivela l’importanza del lavoro di questo artista.

Dopo L’Aia, la mostra si sposterà con delle modifiche presso Villa Stuck a Monaco, al Museum Bröhan di Berlino e al Musée d’Orsay di Parigi.

http://www.gemeentemuseum.nl/