Il grande fotografo di moda Peter Lindbergh

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7 settembre 2016

Il grande fotografo di moda Peter Lindbergh

La Kunsthal di Rotterdam presenta una grande retrospettiva dedicata a Peter Lindbergh intitolata “A Different Vision on Fashion Photography”. A partire dal 10 settembre 2016 al 12 febbraio 2017 si terrà la prima volta una mostra in Olanda dedicata al fotografo tedesco Peter Lindbergh, che presenterà più di 220 sue fotografie.

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La Kunsthal di Rotterdam presenta una grande retrospettiva dedicata a Peter Lindbergh intitolata “A Different Vision on Fashion Photography”.

A partire dal 10 settembre 2016 al 12 febbraio 2017 si terrà la prima volta una mostra in Olanda dedicata al fotografo tedesco Peter Lindbergh, che presenterà più di 220 sue fotografie.

Questa mostra offrirà un’ampia prospettiva sulla vasta opera di Lindbergh e conterrà anche elementi esclusivi quali appunti personali, story board, attrezzature, polaroid, provini a contatto, film e stampe monumentali.

In mostra anche estratti di filmati e interviste a collaboratori, modelle e attori che presentano l’opera di Lindbergh attraverso il racconto della collaborazione con l’artista. Sono anche proiettati alcuni film e interviste.

Un pioniere della fashion photography

La mostra “A Different Vision on Fashion Photography” è un’ode alla multi sfaccettata opera di Lindbergh dal 1978 ad oggi. Dovendo presentare uno dei più influenti fotografi nel campo della moda, questa mostra multimediale è organizzata con un approccio tematico volto a evidenziare lo sviluppo creativo del fotografo, le tematiche da lui trattate, il suo mondo immaginario e le sue passioni nel corso degli anni. Lo spettatore si troverà così immerso in nove sezioni differenti: Supermodels, Couturiers, Zeitgeist, Dance, The Darkroom, The Unknown, Silver Screen, Icons e l’esclusiva Rotterdam Gallery. Proprio quest’ultima, fotografata per Vogue Olanda di ottobre dedicato alla mostra, presenta il risultato degli scatti realizzati da Lindbergh con la top model olandese Lara Stone e il talento emergente Elisa Hupkes sul set nel porto di Rotterdam.

La sezione “Supermodels” presenta le fotografie nelle quali Lindbergh ritrasse modelle all’epoca ancora giovani e sconosciute, tra cui Naomi Campbell, Cindy Crawford, Linda Evangelista, Christy Turlington e Tatjana Patitz. Insieme a interviste e fotografie recenti scattate in occasione della reunion di queste top model, Lindbergh dimostra che, a distanza di venticinque anni, la loro bellezza e personalità sono rimaste intatte.

A Peter Lindbergh si deve il merito di aver introdotto un nuovo realismo nella fotografia attraverso immagini senza tempo che ridefiniscono i canoni della bellezza. Il suo approccio umanistico e l’idealizzazione della donna lo distinguono dagli altri fotografi per via della priorità data all’anima e alla personalità. La sua visione unica presenta i soggetti nel loro stato più puro, “in tutta onestà”, evitando tutti gli stereotipi e presentando un viso appena truccato, quasi scoperto, esaltando l’autenticità e la bellezza naturale della donna di fronte all’obiettivo. Offrì una nuova interpretazione della donna dopo gli anni Ottanta senza prestare troppa attenzione all’abbigliamento, sostenendo che “se si eliminano la moda e l’artificio, si può osservare una persona reale.

La sua opera è caratterizzata da ritratti che emanano una certa mancanza di inibizione e grazia.

Secondo il curatore Thierry-Maxime Loriot “La mostra non vuole essere una raccolta cronologica ma una narrazione con la quale scoprire l’universo di Peter Lindbergh attraverso il suo punto di vista unico, le sue forti tematiche e le sue collaborazioni con artiste quali Pina Bausch e Jenny Holzer. Si vuole però anche rivelare l’umanesimo della sua opera all’interno del contesto sociale. Viene detto molto sui suoi valori, sulla sua visione circa la discriminazione dei corpi non più giovani, della bellezza e della femminilità, su problematiche sociali e sulla creatività e l’immaginazione sconfinate che caratterizzano le sue fotografie”.

La direttrice della Kunsthal Rotterdam Emily Ansenk afferma che: “In particolare in questo momento storico, nel quale le giovani generazioni vengono inondate di immagini su Instagram, Facebook e altri social media, la Kunsthal ritiene molto importante mostrare le stampe fotografiche grandi e piccole di questo artista incorniciate e appese a una parete, raggruppate secondo un’idea del curatore. Queste opere genuine sono molto attraenti per l’immaginazione, e hanno spesso un impatto visivo molto più forte rispetto a quello di una piccola immagine su uno smartphone o una rivista.

La mostra non è soltanto il racconto di un differente punto di vista sulla moda e sulla fashion photography, ma presenta anche una nuova visione della moda e della società”.

La vita

Famoso per le sue memorabili immagini cinematografiche, Peter Lindbergh è riconosciuto come uno dei fotografi contemporanei più influenti. Famoso per le sue serie narrative, il lavoro di Lindbergh è conosciuto soprattutto per i ritratti semplici e rivelatori, le sue nature morte, le forti influenze del primo cinema tedesco e degli ambienti industriali della sua infanzia, della danza e dal cabaret, ma anche dei paesaggi e degli spazi esterni.

Nato a Leszno nel 1944, trascorse l’infanzia a Duisburg. Lavorò come vetrinista per un grande magazzino della città, si iscrisse all’Accademia delle Arti di Berlino nei primi anni Sessanta e, ispirato dalle opere di Van Gogh, si trasferì ad Arles per circa un anno.

Lindbergh ha lavorato per le riviste e i marchi più prestigiosi sin dalla fine degli anni Settanta, tra cui le edizioni internazionali di Vogue, The New Yorker, Rolling Stone, Vanity Fair, Harper’s Bazaar US, Wall Street Journal magazine, Visionaire, Interview e W. Nel 2016, è stato ingaggiato per la terza volta per la realizzazione dell’edizione 2017 del calendario Pirelli, diventando il primo fotografo ad essere scelto più di due volte nei cinquant’anni di storia famoso calendario, per il quale ha già fotografato le edizioni 1996 e 2002. Le sue opere fanno parte delle collezioni permanenti di molti musei nel mondo, e sono anche state esposte in prestigiose gallerie.

www.kunsthal.nl