Picasso by the Sea

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7 ottobre 2016

Picasso by the Sea

Quest’inverno il museo Beelden aan Zee di Scheveningen, L’Aia, esporrà le sorprendenti sculture di Pablo Picasso (1881 – 1973) e le sue opere in ceramica realizzate dopo il 1947, caratterizzate da colori caldi e mediterranei.

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Quest’inverno il museo Beelden aan Zee di Scheveningen, L’Aia, esporrà le sorprendenti sculture di Pablo Picasso (1881 – 1973) e le sue opere in ceramica realizzate dopo il 1947, caratterizzate da colori caldi e mediterranei.

La mostra sarà costituita da esemplari unici realizzati in ceramica e sculture eccezionali provenienti dalle migliori collezioni private e da musei di tutta Europa, alcuni dei quali mai esposti prima in Olanda. Rispetto ai suoi dipinti, le opere scultoree di Picasso hanno goduto di scarsa attenzione: ecco perché la mostra presso il museo Beelden aan Zee rappresenta un’occasione unica per conoscerle ed ammirarle.

Non a torto, Picasso è considerato uno dei pionieri della scultura moderna. Fu infatti il primo ad introdurre la cosiddetta “open sculpture”, ovvero un’opera costituita non da una, bensì da più forme. Con le sue nature morte cubiste, rese protagonisti gli oggetti di uso comune e, ancora una volta, ebbe per primo il coraggio di sostituire i tradizionali materiali scultorei (pietra, legno e bronzo) con risorse alternative quali stagno, ferro e “objets trouvés”.

Ancora oggi non è ancora certo il motivo per cui Picasso abbia sviluppato un grande interesse per la ceramica negli anni successivi la Seconda Guerra Mondiale. Le ragioni vengono spesso individuate in circostanze di carattere personale, come ad esempio l’influenza della compagna Françoise Gilot, o della nostalgia per la Spagna. Nel 1945 la fama dell’artista conobbe l’apice. Grazie all’amico Man Ray scoprì Antibes, dove stabilì il proprio atelier all’interno del secolare Château Grimaldi (oggi Museo Picasso), affacciato sul Mediterraneo. Sempre in quel periodo, Picasso conobbe il villaggio di Vallauris, centro della ceramica artigianale. L’artista, che per anni si era lamentato della transitorietà della pittura, fu attratto dall’eterna durevolezza, dalla plasticità e dalla brillantezza della ceramica. Da grande virtuoso, Picasso scelse la forma esistente del vaso come punto di partenza, proiettando su di essa le proprie immagini. Sulla superficie, le immagini “piatte” assumevano forme di donna, gufi o mani. Le tematiche protagoniste nell’opera di Picasso, e quindi nelle sue ceramiche, sono di grande semplicità: le donne giocano un ruolo centrale, ma anche gli animali compaiono di frequente. Da entusiasta della corrida spagnola, all’epoca molto popolare anche nel sud della Francia, Picasso decora le proprie ceramiche con tori, toreri, picadores e cavalli. Suo modello preferito resta invece il gufo, dopo che un esemplare del volatile notturno si introdusse nel Château Grimaldi di Antibes mentre l’artista era all’opera.

Il museo Beelden aan Zee

Il museo, affacciato sul Mare del Nord e circondato dalla spiaggia e dalle dune di Scheveningen, custodisce una collezione di sculture permanente e ospita a rotazione mostre dedicate a scultori contemporanei.  Le sculture sono esposte nelle sale, nei cortili e sulle terrazze affacciate sul mare.

L’ampia collezione di sculture, composta sia da opere d’arte astratte che da altre che rappresentano la realtà tangibile, è gestita da una fondazione. Alcune delle attrazioni del museo sono l’opera del rinomato architetto olandese Wim Quist e il monumento in bronzo della famiglia reale.

http://www.museumbeeldenaanzee.nl/en