Quando la moda sposa l’arte

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15 maggio 2017

Quando la moda sposa l’arte

Gemeentemuseum Den Haag, dal 15 luglio al 13 agosto 2017 Quest’estate il Gemeentemuseum de l’Aia ospita oltre alla grande retrospettiva su Piet Mondriaan, una mostra speciale per gli amanti della moda: “Fashion in Style” dove verranno esposti i capi nati dall’ispirazione dei lavori di Piet Mondriaan e del movimento De Stijl.

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Tre abiti Yves Saint Laurent, collezione autunno-inverno 1965, di fronte ad un quadro di Piet Mondrian

Gemeentemuseum Den Haag, dal 15 luglio al 13 agosto 2017

Quest’estate il Gemeentemuseum de l’Aia ospita oltre alla grande retrospettiva su Piet Mondriaan, una mostra speciale per gli amanti della moda: “Fashion in Style” dove verranno esposti i capi nati dall’ispirazione dei lavori di Piet Mondriaan e del movimento De Stijl. Dal  famoso vestito “Mondrian dress” di Yves Saint Laurent (1965) ad altri vestiti creati da Prada, Moschino, Marlies Dekkers, Peter Rozemeijer e Michael Barnaart van Bergen. Saranno inoltre esposti i lavori realizzati dagli studenti del ROC Mondriaan College creati in occasione dell’anno tematico “From Mondriaan to Dutch Design” .

Il punto di partenza della mostra Fashion in Style è il famoso abito Mondrian disegnato nel 1965 da Yves Saint Laurent e diventato una vera icona della moda. L'abito faceva parte della  “Mondrian Collection”, una collezione dello stilista francese che aveva reso omaggio a diversi artisti famosi del tempo. La scelta del nome della collezione è dovuta al fatto che i vestiti ispirati a Piet Mondriaan furono quelli di maggior successo. L'abito iconico fu un esperimento tecnico per lo stilista . Osservando le opere di Mondriaan, Yves Saint Laurent si convinse che anche i vestiti potevano essere resi interessanti mantenendo la semplicità, spogliandoli di decorazioni e fantasie, seguendo invece una struttura lineare. Fu così che da questa ispirazione nacque una serie di abiti da cocktail dai colori primari che ignoravano la naturale silhouette femminile.

Furono numerose le imitazioni del vestito iconico ispirato a Mondriaan, da quel momento infatti sono diversi i designer che si sono ispirati ai disegni delle linee e ai colori primari che caratterizzavano le opere di Mondriaan e degli artisti del movimento de De Stijl. Peter Rozemeijer realizzò negli anni 80 dei larghi cappotti di lana che ricordavano molto i quadri di Mondriaan. Anche l’italiano Francesco Bandini disegnò nel 1991 una collezione ispirata all’artista olandese. Si aggiungono alla collezione capi realizzati da Prada, Moschino, Frans Molenaar, Marlies Dekkers e Michael Barnaart Bergen.

Il Gemeentemuseum a l’Aia espone inoltre creazioni indirettamente ispirate a Mondriaan e al movimento De Stijl dato l’utilizzo dei tre colori o la suddivisione netta delle superfici in aree delineate. Parliamo di pezzi di Maison The Faux e Liselore Frowijn, Dewi Bekker, Gino Anthonisse e Christa van der Meer. Questi ultimi tre nomi hanno formato con Anouk van Klaveren una progettazione colletiva Das Leben am Haverkamp, che ha reso possibile la mostra. Il loro show durante la Mercedes Benz Fashion Week ad Amsterdam venne descritta come una “presentazione stupefacente”.

La mostra include non solo le creazioni di grandi stilisti, ma anche tre elementi speciali. In primo luogo, una selezione delle creazioni degli studenti del ROC Mondriaan College. La presentazione finale dei 300 studenti di moda si svolgerà a giugno quando i capi migliori passeranno direttamente dalla passerella alla mostra. In secondo luogo il Gemeentemuseum espone una raffinata selezione di maglioni vintage lavorati a maglia dagli olandesi durante gli anni 80’, quando molti olandesi si ispirarono ai lavori di Mondriaan. Infine, i visitatori potranno dar vita alla loro creatività durante la mostra grazie al “Mondriaan-atelier”, un workshop durante il quale si può creare la propria borsa in stile “De Stijl”. Nella speciale cabina fotografica “à la Mondriaan” sarà possibile creare una foto a tema.
www.gemeentemuseum.nl