Una mostra dedicata alla malattia di Van Gogh

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3 giugno 2016

Una mostra dedicata alla malattia di Van Gogh

malattia? E perché si suicidò? Con la prossima mostra On the Verge of Insanity, il Van Gogh Museum incentra per la prima volta la sua riflessione sulla persona di Van Gogh e la sua condizione psicologica.

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Perché Vincent van Gogh si mozzò un orecchio? Qual era la natura della sua malattia? E perché si suicidò? Con la prossima mostra On the Verge of Insanity, il Van Gogh Museum incentra per la prima volta la sua riflessione sulla persona di Van Gogh e la sua condizione psicologica.

Circa 25 dipinti e disegni realizzati nell’ultimo anno e mezzo della vita dell’artista raccontano la sua battaglia con la malattia. Tra questi, saranno esposti molti prestiti importanti provenienti da musei internazionali. Il ritratto che Vincent fece del proprio medico, il Dottor Félix Rey, è un capolavoro del Pushkin Museum di Mosca, in mostra per la prima volta al Van Gogh Museum di Amsterdam. Diversi documenti importanti provenienti dall’archivio municipale di Arles, mai esposti prima, offrono una visione del suo stato mentale all’epoca, e della reazione delle persone intorno a lui. Tra questi documenti troviamo per esempio il rapporto della polizia e la petizione del 1889 firmata dai residenti di Arles a favore della reclusione dell’artista all’interno di un ospedale psichiatrico.

L’incidente dell’orecchio” e il suicidio

La mostra vuole mettere in evidenza le modalità di manifestazione della malattia di Van Gogh, come egli la combattesse e cosa scrivesse in proposito, le reazioni di chi gli stava accanto e l’influenza che questo stato mentale ebbe sulle sue opere. Il taglio dell’orecchio e le circostanze del suicidio sono stati ricorrenti oggetto di dibattito nei 126 anni successivi alla sua morte, e hanno contribuito a plasmare in modo significativo il mito di Van Gogh. Questi eventi sono esplorati dettagliatamente nella mostra, che tiene in considerazione una vasta gamma di interpretazioni circa la sua malattia e la morte, comprese le molte diagnosi presentate dai medici nel corso degli anni.

La battaglia di Van Gogh con la malattia

Il cosiddetto “incidente dell’orecchio” attraverso il quale la malattia si manifestò nel dicembre del 1888, quando Van Gogh viveva ad Arles, viene ricostruito attraverso testimonianze oculari e lettere. I dipinti che l’artista completò immediatamente dopo la degenza in ospedale, come Ritratto del Dottor Rey (Pushkin Museum, Mosca) e Natura morta con piatto di cipolle (Kröller-Müller Museum, Otterlo), mostrano come Vincent cercò di riprendere in mano la propria vita. Lo stesso Van Gogh decise infine di farsi internare nel manicomio di Saint-Rémy. Disegni e dipinti di quel periodo, quali Il giardino del manicomio e Campo di grano dopo la tempesta (entrambi Van Gogh Museum, Amsterdam), rivelano la sua battaglia con la malattia e mostrano come il lavoro di artista fosse diventato la sua unica ancora di salvezza. La sezione conclusiva della mostra propone gli ultimi dipinti realizzati da Van Gogh come Tre radici (Van Gogh Museum, Amsterdam), ed è incentrata sulle circostanze del suo suicidio a Auvers-sur-Oise il 29 luglio 1890.

Simposio sulla diagnosi di Van Gogh

Il Van Gogh Museum organizzerà un incontro con esperti mercoledì 14 settembre, nel quale medici specialisti internazionali e conoscitori di Van Gogh tenteranno di formulare una diagnosi sulla malattia dell’artista. Le conclusioni elaborate saranno presentate il giorno successivo, giovedì 15 settembre, durante un simposio pubblico ad Amsterdam.  Il potenziale ruolo della malattia nelle sue creazioni sarà messo in discussione, e sarà paragonato a quello di altri artisti.

Catalogo

La mostra è accompagnata da un volume riccamente illustrato dal titolo On the Verge of Insanity. Van Gogh and His Illness di Nienke Bakker, Louis van Tilborgh e Laura Prins, con la collaborazione di Teio Meedendorp e Bregje Gerritse. Editore: Mercatorfonds, Bruxelles. Disponibile in olandese, inglese e francese. Distribuzione internazionale: Yale University Press, Actes Sud.

Orari d’apertura prolungati

La mostra On the Verge of Insanity prevede orari d’apertura prolungati e potrà essere visitata da venerdì 15 luglio a domenica 4 settembre tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00, il venerdì fino alle 22.00 mentre il sabato fino alle 21:00. Da lunedì 5 settembre a domenica 25 settembre la mostra è accessibile tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00, il venerdì fino alle 22.00.

La mostra offre un tour multimediale. Per maggiori informazioni e per prenotare i biglietti online, visitare la pagina dedicata.