Itinerari poco battuti

L'Olanda offre numerose possibilità di 'relax attivo'. Attraversa foreste e paesaggi di dune in bicicletta, o lasciati coccolare in un meraviglioso centro benessere. Partecipa a un safari cittadino e fai la conoscenza degli animali esotici della città. Lasciati ispirare!

  • Il Tuffo di Capodanno
    Denise Mosbach, lunedì 23 dicembre 2013

    Immagina la situazione: con i postumi della sbornia per il troppo champagne bevuto la sera prima, il primo gennaio scosti le tende e guardi fuori. Sembra che faccia molto freddo, e ti chiedi con preoccupazione quanto possa essere gelida l'acqua del Mare del Nord. Il pensiero di doverlo sperimentare di persona ti fa inorridire, ma hai preso un impegno: per la prima volta nella tua vita, tra un paio d'ore farai un tuffo di Capodanno.

    Non molto più tardi mi trovo, tremante dal freddo con indosso solo il bikini, sulla spiaggia della località balneare di Scheveningen, dove ha luogo il tuffo più famoso d'Olanda. Per l'occasione porto in testa, come tutti gli altri 10.000 partecipanti, una ridicola cuffia arancione. Orribile! Poi tutti cominciano a correre come dei pazzi e ad immergersi in acqua, e io con loro. L'acqua è ghiacciata, e subito mi chiedo perché diavolo lo sto facendo. Non mi diverte per niente. Prima che l'acqua mi sia arrivata alla vita ho già deciso: questa è l'ultima volta!

    Il mio vicino ovviamente non la pensa come me, infatti si immerge completamente una decina di volte. Quando gli domando perché è tanto felice in quell'acqua gelida, mi risponde con noncuranza: "Per me è una sfida bagnarmi nel mare gelido. Mi dà una sensazione fantastica. Devo ammettere però che nel mio corpo scorre ancora parecchio alcol, quindi non sento quasi il freddo..."

    Il tuffo di Capodanno è una vecchia tradizione, nata nel 1920 in Canada, quando un gruppetto di canadesi temerari decise di tuffarsi in acqua il primo gennaio. Successivamente l'usanza si diffuse nel resto del mondo; in Olanda il primo tuffo ebbe luogo nel 1960 a Zandvoort. Ormai quasi in ogni angolo del paese gli olandesi corrono a tuffarsi in acqua il primo giorno dell'anno.

    Per Angela van Vliet quest'anno rappresenta un anniversario importante, poiché è il suo quinto anno consecutivo di partecipazione al tuffo: "Cinque anni fa alcune amiche mi chiesero se volevo andare con loro, e da allora non ho mai perso un anno. Per me, più l'acqua è fredda meglio è. Dopo l'immersione mi sento davvero come rinata e il nuovo anno può cominciare".

    Strana gente, questi olandesi…

  • In cerca del nuovo Rembrandt
    Denise Mosbach, mercoledì 23 ottobre 2013

    Ogni anno in novembre ad Amsterdam si svolge il PAN, la più importante fiera olandese di arte e antiquariato. Nel mondo dell'arte, la qualità di questa manifestazione è paragonabile a quella di fiere prestigiose quali la FIAC di Parigi, Art Basel e Art Brussels. Qui i visitatori possono davvero fare un viaggio nel tempo. Meravigliose sculture dell'antica Grecia sono esposte accanto a opere ipermoderne della galleria d'arte d'avanguardia Studio Job. Un appuntamento da non perdere.

    Oltre al PAN, l'Olanda ha moltissimo da offrire agli appassionati dell'arte. La galleria Nouvelles Images con sede all'Aia, ad esempio, ha ottenuto il riconoscimento di galleria più amata del paese, con giusta ragione. Si tratta della galleria più antica, ospitata all'interno di un maestoso edificio situato nell'elegante strada Westeinde, con una superficie di circa 600 metri quadrati. Qui sono esposte le opere di diversi artisti: "Abbiamo un'interessante miscela di artisti affermati, quali Carel Visser e Armando, e artisti della nuova generazione come la britannica Helen Frik o David Bade, nato a Willemstad", spiega Sander Cremer di Nouvelles Images.

    Se desideri soddisfare il tuo gusto artistico a Rotterdam percorri Witte de Withstraat, una via trendy e raffinata dove interessanti gallerie d'arte si alternano a bellissime boutique. Galerie Van Eijck, ECCE, Witte de With e Tent meritano tutte una visita. Le ultime due si trovano all'interno dello stesso fabbricato, un caratteristico ex edificio scolastico dotato di belle stanze, e sono dedicate all'arte contemporanea. Il Witte de With, fondato 20 anni fa, è un importante centro internazionale per l'arte contemporanea. Tent è più recente ma, con una superficie di 1000 metri quadrati, non meno sorprendente.

    Gli appassionati di fotografia possono visitare il Foam, il museo della fotografia di Amsterdam, che espone sia opere di grandi artisti, quali Anton Corbijn e Annie Leibowitz, che di giovani talenti. Si tratta in realtà di una serie di mostre ospitate all'interno di un elegante edificio che si affaccia sul canale Keizersgracht. Questo museo offre il duplice vantaggio di visitare un'autentica casa di Amsterdam e di ammirare al contempo opere fotografiche eccelse. E come si addice a un museo di tale calibro, all'interno vi è anche un eccellente bar dall'atmosfera accogliente e rilassata.

    Galerie Nouvelles Images: Westeinde 22, L'Aia
    Witte de With e Tent: Witte de Withstraat 50, Rotterdam
    Foam: Keizersgracht 609, Amsterdam

  • Territori selvaggi
    Denise Mosbach, venerdì 30 agosto 2013

    Amsterdam presenta un'incredibile biodiversità, ed è facile capire perché: la città è circondata da varie riserve naturali, ognuna con caratteristiche proprie. Vi sono la foresta (Amsterdamse Bos), la prateria (Waterland), la palude (IJburg) e moltissima acqua, dagli stagni ai laghi fino all'IJ, la cui acqua è salmastra. Tutte queste aree hanno una propria fauna e flora selvatica. "Se vuoi vedere molti diversi animali e piante, Amsterdam è il luogo giusto", spiega Remco Daalder con entusiasmo. Fino al 1999 Daalder ha svolto la funzione di guardaboschi presso l'Amsterdamse Bos, ma attualmente lavora in qualità di ecologista urbano. "La città ospita 30 diversi tipi di mammiferi, 60 razze di pesci e 150 specie di uccelli."

    Dove e come si trovano? Quando Daalder elenca gli animali che popolano Amsterdam, rimango stupefatta persino io, che sono una vera amante della natura. Tra gli animali che si riproducono naturalmente vi sono martin pescatori, rapaci (sparvieri, falchi e falchi pellegrini), volpi e persino cervi che esplorano i confini della città. Remco è particolarmente entusiasta del Diemerpark presso IJburg. "È il parco più giovane della città, eppure ospita creature selvatiche impressionanti. Qui vivono bisce dal collare, scorfani di fondale esotici e molti tipi di uccelli rapaci. Inoltre in estate le rane e i rospi si esibiscono in un concerto giornaliero al quale è possibile assistere gratuitamente!" Il parco è raggiungibile in dieci minuti dalla Stazione Centrale con il tram numero 26.

    La seconda area preferita di Remco è Waterland "che ospita la più grande colonia europea di uccelli della prateria, comprendente pittime dalla coda nera, pavoncelle, ostrichieri, oche e anatre". Non devi fare altro che noleggiare una bici in città. Dopo avere attraversato l'IJ in traghetto ci vogliono solo 15 minuti per raggiungere questa riserva naturale.

    Anche il centro della città ha molto da offrire. Accomodati presso uno dei numerosi bar con i tavolini all'aperto nella famosa piazza Nieuwmarkt in un pomeriggio d'estate e guarda in alto: vedrai i rondoni. "Amsterdam è un paradiso per i rondoni", afferma Remco, "ma anche i pipistrelli potrebbero volteggiarti allegramente intorno." Infine vi sono i famosi parrocchetti dal collare nel Vondelpark. "Sono fuggiti dalle gabbie negli anni Settanta, e oggi la popolazione conta circa 5.000 individui."

    Per concludere il safari cittadino in bellezza puoi ammirare i veri 'grossi cinque' presso l’Artis, lo zoo della città fondato 175 anni fa.

  • Usciamo all'aria aperta!
    Denise Mosbach, mercoledì 15 maggio 2013

    Come riscaldamento iniziamo con qualcosa di tranquillo: una partita a bocce. Ogni grande città possiede un bel campo da bocce, ma il mio preferito è quello di Museumplein ad Amsterdam. Una grande spianata verdeggiante che confina con tre prestigiosi musei: il Rijksmuseum, il museo Van Gogh e lo Stedelijk. Se hai voglia di fare una partita ma non hai messo le bocce in valigia, puoi recarti al vicino caffè Cobra, che ti presterà volentieri l'occorrente per giocare.

    Non molto intensiva, ma pur sempre una divertente attività da svolgere all'aperto, è il gioco degli scacchi. Proprio così, all'aperto. Il luogo di ritrovo per eccellenza degli appassionati di questo gioco è l'immensa scacchiera situata in piazza Max Euweplein. Con il bello o il cattivo tempo, vi è sempre un folto gruppo di persone composto sia dai giocatori che dal pubblico, che naturalmente ha già individuato la mossa per dare scacco matto. Max Euwe, al quale è intitolata la piazza, è stato l'unico campione del mondo di scacchi olandese. Questa piazza ospita inoltre un autentico museo degli scacchi.

    Facendo una passeggiata per la città è impossibile non notarli nei parchi: gruppetti di 'boot camper', persone che praticano uno sport estremamente popolare tra gli abitanti delle città. Io stessa lavoro come istruttrice di boot camp presso il 'The Bootcamp Club', il club che ha introdotto questa attività in Olanda. Il boot camp è una pratica efficace e divertente che combina l'allenamento cardio e l'allenamento di forza, ed è ideale da praticare in città.

    Un evento straordinario che si svolge annualmente ad Amsterdam è il Vondelpark Open, un torneo di golf all'interno del più bel parco d'Olanda. Un giorno all'anno. le persone che amano fare jogging o prendere il sole lasciano il posto a un campo da golf di 18 buche. La partecipazione è piuttosto costosa, circa 1.500 euro, ma il ricavato viene devoluto interamente alla manutenzione del parco. Anche se non giochi a golf, nel giorno del torneo è bello visitare il parco dove puoi ascoltare musica dal vivo e bere qualcosa.

  • Fixie-mania
    Denise Mosbach, lunedì 6 maggio 2013

    Si chiamano 'fixie' le nuove bici leggere a scatto fisso che stanno riscuotendo un successo strepitoso. Tuttavia pochi sanno che in realtà di nuovo hanno solo il nome. "La prima bicicletta è stata inventata 100 anni fa e non aveva né freni né cambio, né altri meccanismi tecnici", afferma Sammy Dirksz, proprietario di Pristine, il primo negozio olandese di 'fixie'. Per coloro che non hanno familiarità con la fixie, si tratta di una bici a scatto fisso in cui la trasmissione ha una presa diretta con la ruota posteriore tramite la catena. Praticamente, una specie di versione moderna di una bici da pista.

    La 'fixie-mania' arriva dagli Stati Uniti dove circolano gli esemplari più belli. I ciclisti hanno retroterra molto diversi, da avvocati a commercianti, da artisti a studenti, e tutti vogliono possederne una. La tendenza si è diffusa in Europa, con Londra, Stoccolma e Berlino in testa. E ora anche l'Olanda è stata contagiata dal virus della fixie, soprattutto Amsterdam, dove il numero di fixie in circolazione è in rapido aumento.

    Ci vuole un po' di tempo per abituarsi a guidare una fixie, poiché tecnicamente questa bici non ha freni. "Per frenare occorre esercitare una contropressione sui pedali", spiega Sammy. "Con una derapata è possibile bloccare completamente la ruota posteriore e arrestare in breve tempo la bici; tuttavia questa tecnica richiede parecchia pratica". I turisti non abituati a usare la bicicletta dovrebbero tenere presente che questa versione moderna di bici olandese, per quanto molto attraente, forse non è la scelta migliore per esplorare il paese. A tale scopo è consigliabile optare per la bici da città tradizionale.

    In quest'ultimo caso hai due scelte, la prima delle quali consiste nel noleggiare una bici per turisti (con determinati colori e adesivi); in tal modo tutti capiranno immediatamente che non sei del posto. Non vi è nulla di male, ma... L'alternativa consiste nel noleggiare una bici senza segni distintivi con cui puoi sfrecciare lungo i canali come i veri 'Amsterdammer'. Queste bici sono disponibili presso WorkCycles, dove trovi anche fantastici tandem e bici con cassone. Se invece vuoi esplorare la 'Venezia del Nord' all'italiana, puoi prendere uno scooter. Scooterverhuur 020 noleggia ottime Vespe. Ma non sarebbe un po' come barare?

  • Una passeggiata per la città reale dell'Aia, prima parte
    Ulrike Grafberger, giovedì 11 aprile 2013

    L'Aia non è la capitale dell'Olanda, ma è la sede del Governo e della famiglia reale. Pertanto l'Aia viene designata come 'hofstad', la città della corte reale, mentre Amsterdam come 'hoofdstad', la capitale.

    Sono ormai lontani i tempi in cui potevi imbatterti nella regina o nel re per strada mentre facevi shopping all'Aia. Ma per chi vive in questa città, come nel mio caso, a volte vi sono 'momenti di contatto reale'. La regina Beatrice, ad esempio, ha inaugurato la scuola di mio figlio, assiste a concerti e partecipa ad eventi culturali. Inoltre può capitare di scorgere la Carrozza d'Oro quando la famiglia reale attraversa l'Aia al suo interno e migliaia di persone si accalcano lungo le strade. Questo avviene una volta all'anno, sempre il terzo martedì di settembre, giorno dell'inizio ufficiale del nuovo anno parlamentare. Questa giornata è chiamata 'Prinsjesdag' (giorno del principe) e segna l'apertura del Parlamento olandese.

    La destinazione della carrozza reale è il Binnenhof, o corte interna, presso cui si trova la Ridderzaal, o sala dei cavalieri. In questa sala i membri del Parlamento, i rappresentanti del Governo, gli ambasciatori e altri ospiti d'onore salutano la regina o il re e ascoltano il suo discorso. Questa giornata speciale, in cui i bambini dell'Aia non vanno a scuola, è caratterizzata da concerti festosi, banchetti e cerimonie. È molto divertente guardare il telegiornale la sera per vedere i cappelli stravaganti, e ogni anno diversi, indossati dalle signore presenti.

    Dove viene scritta la storia

    La nostra passeggiata reale all'Aia inizia all'interno del Binnenhof, di fronte alla Ridderzaal. Il Binnenhof è un complesso medievale dove solevano vivere e governare i Conti olandesi. Il Binnenhof fu fondato dal Conte Floris IV, che in questo luogo fece costruire una tenuta di caccia. Infatti, dove ora sorgono alti edifici, un tempo abitavano cervi e fagiani. Successivamente i Conti lasciarono posto ai politici, e attualmente il primo ministro olandese risiede nella cosiddetta 'Torentje', la piccola torre del Binnenhof. Le stanze di rappresentanza, alle quali è possibile accedere solo con una visita guidata, sono situate negli imponenti edifici del Binnenhof. La corte interna e la sede del Parlamento sono invece generalmente accessibili.

    Lasciamo il Binnenhof uscendo dal cancello in direzione ovest (Buitenhof, o corte esterna) e ci dirigiamo quindi verso est costeggiando l'incantevole laghetto Hofvijver. Da qui vi è una vista meravigliosa del gruppo di edifici che compongono il Binnenhof, tra cui spicca la torre del primo ministro. Guardando in basso è possibile notare che il vialetto è ricoperto di conchiglie marine.
    Se vuoi esplorare più dettagliatamente la storia dei Conti dell'Olanda e della Casa d'Orange puoi visitare il Museo Storico dell'Aia, situato sul lato orientale del lago Hofvijver. I grandi dipinti esposti in questo museo offrono una visione d'insieme della storia dei reali della città. Re Federico V di Boemia, ad esempio, detto anche "re d'inverno" visto il suo brevissimo regno, soggiornò per un certo periodo all'Aia con la moglie Elisabetta Stuart. Apprendiamo inoltre che la contessa tedesca Amalia di Soms-Braunfels, dama di corte, assunse presto il titolo di Principessa d'Orange e, in tale ruolo, ravvivò la vita di corte all'Aia nel 17o secolo.

    Una passeggiata per la città reale dell'Aia continua ... nella seconda parte

    Indirizzi:

    Le visite guidate del Binnenhof, del Parlamento e della Ridderzaal possono essere prenotate presso il ProDemos Visitor Centre, Hofweg 1 (di fronte al Binnenhof, accanto al Café Dudok).
    Museo Storico dell'Aia, Korte Vijverberg (sul lato destro del laghetto Hofvijver, di fronte al Binnenhof). La brochure è disponibile presso la biglietteria.

  • Una passeggiata per la città reale dell'Aia, seconda parte
    Ulrike Grafberger, giovedì 11 aprile 2013

    A mio parere Lange Voorhout, una piazza a forma di L costellata di splendidi tigli, è una perla tra le piazze d'Olanda. È contornata da maestosi edifici come il leggendario albergo a cinque stelle Hotel Des Indes, che ospita spesso capi di stato e membri dell'aristocrazia. Per uno spuntino o per bere qualcosa è consigliabile fare una sosta all'Hotel Des Indes. Ti sentirai come un piccolo re sugli spessi tappeti persiani, sovrastato dagli sfavillanti lampadari in un'atmosfera fastosa.

    Accanto all'Hotel Des Indes, nella parte anteriore della piazza, sorge un antico palazzo che attualmente ospita il Museo Escher. Fino al 1991 questo palazzo venne utilizzato dalla famiglia reale. La regina Beatrice e il principe Claus lavorarono qui, fino al completamento della loro nuova sede di lavoro a Noordeinde. La regina Emma usava il palazzo come residenza invernale, mentre le regine Guglielmina e Giuliana se ne servirono come sede di lavoro.

    Persino una regina a volte si concede un bicchierino

    Saltuariamente la regina Guglielmina la sera andava a bere qualcosa con il suo seguito al locale Bodega de Posthoorn, situato in piazza Lange Voorhout, in posizione diagonalmente opposta al palazzo. Oggi questo caffè accogliente e dall'ambiente informale è frequentato da politici, professori, studenti, artisti e personaggi eccentrici di ogni genere. Il momento migliore per venirci è l'estate, quando puoi sederti fuori sotto le folte chiome dei tigli, ascoltare alcuni musicisti che suonano jazz e osservare il mercato dell'antiquariato nel pieno dell'attività in Lange Voorhout. Un luogo perfetto per fare una pausa durante la passeggiata nella città reale.

    Proseguiamo quindi verso la fine di Lange Voorhout, dove sulla destra possiamo osservare la chiesa Kloosterkerk, piuttosto insignificante, dove la famiglia reale partecipa regolarmente alle funzioni religiose e assiste ai concerti di Bach. Attraversando la strada vediamo il Palazzo Kneuterdijk, sulla destra, dove vivevano il re Guglielmo II e la consorte russa Anna Paulowna.

    Fare shopping come i reali

    Percorriamo la via che porta il nome di Heulstraat e raggiungiamo la strada Noordeinde (zona pedonale) in cui sorge il palazzo sede di lavoro della regina o del re. Quando i reali sono presenti, la bandiera sventola in cima al palazzo. A prima vista il palazzo sembra piuttosto piccolo ma l'apparenza inganna. Sul retro si estendono i giardini, accessibili al pubblico, dai quali è possibile osservare le vere dimensioni dell'edificio. Le scuderie e il parco macchine della famiglia reale fanno anch'essi parte del complesso. Come già detto, questo palazzo è la sede di lavoro; l'abitazione della famiglia reale si trova fuori dal centro della città, presso il Palazzo Huis ten Bosch.

    L'intero quartiere chiamato Hofkwartier, letteralmente corte reale, è altrettanto sfarzoso. Nelle deliziose boutique trovi oggetti d'arte e d'antiquariato, prodotti di design e capi d'alta moda. In ogni caso, non tralasciare di fare una passeggiata in questo meraviglioso quartiere. Se ti viene fame puoi fare provvista di panini e torte presso la più antica panetteria dell'Aia, 't Bakkertje. Ma c'è di più: 't Bakkertje, come molti altri negozi dei dintorni, rifornisce la casa reale. E un panino reale ha un sapore molto più buono!

    Indirizzi:

    Escher in the Palace, Lange Voorhout 74
    Hotel Des Indes, Lange Voorhout 54-65
    Bodega de Posthoorn, Lange Voorhout 39a
    Palazzo Noordeinde, Noordeinde 68
    't Bakkertje, Oude Molstraat 38

  • Tre luoghi insoliti da visitare lungo i canali di Amsterdam
    Heather Tucker, giovedì 11 aprile 2013

    La maggior parte dei turisti scopre il fascino dei canali di Amsterdam quando visita la città. D'altronde i canali non passano certo inosservati. E proprio quest'anno quei canali che usi per orientarti mentre esplori la città o che fanno da sfondo alle tue foto più belle compiono 400 anni.

    Nel 2010 la cintura dei canali è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Oltre a rivestire un'importanza storica, i canali sono molto interessanti per le numerose attività che è possibile svolgere sia sull'acqua che lungo le sponde. Ma invece di fornirti un elenco di luoghi che probabilmente già conosci, sono andata alla ricerca di qualcosa di insolito da vedere lungo i canali.

    KattenKabinet - Herengracht 497

    Il KattenKabinet (Vetrina dei Gatti) è in parte un edificio storico, in parte una galleria d'arte e in parte un museo interamente dedicato ai gatti. Il museo è stato istituito per commemorare il gatto rosso, John Pierpont Morgan (1966-1983), appartenuto al fondatore. Il primo piano dell'edificio che dà sul canale, aperto ai visitatori, ospita tra l'altro una grande quantità di statue di gatti nonché poster, dipinti e disegni che ritraggono questi animali.

    Circondato da una tale presenza felina, ti aspetti quasi che i gatti prendano vita. Anch'io ho avuto qualche dubbio osservando un gatto grigio acciambellato su un divano. Vi sono infatti tre gatti che abitano al piano superiore con la famiglia del proprietario, e che vengono spesso visti dormire o girovagare per il museo.

    Anche se non sei un amante dei gatti, il KattenKabinet merita sicuramente una visita. Le stanze che ospitano il museo sono affascinanti di per sé: alti soffitti, arredi decadenti e grandi finestre che danno sulla celebre 'Curva d'Oro'. Se ti trovi ad Amsterdam non perderti il reliquiario di John Pierpont Morgan. Dopotutto, questo museo esiste solo grazie a lui.

    Orari di apertura: dal lunedì al venerdì 10.00-16.00, sabato e domenica 12.00-17.00

    Ons' Lieve Heer op Solder - Oudezijds Voorburgwal 40

    Se entrassi nell'edificio del 17o secolo che sorge al numero 40 di Oudezijds Voorburgwal senza conoscerne la storia, penseresti che si tratta semplicemente di una vecchia casa. Ma ciò che la rende speciale è il segreto che si cela in soffitta.

    350 anni fa questa era la dimora di Jan Hartman, un ricco commerciante cattolico. Durante la Riforma protestante, ad Amsterdam vigeva il divieto per i cattolici di professare pubblicamente la loro religione. Quello che succedeva dietro le porte chiuse, tuttavia, veniva spesso tollerato, soprattutto se le attività in questione interessavano un ricco commerciante che apportava denaro alla città. Pertanto Hartman decise di trasformare gli ultimi tre piani della sua casa in un chiesa cattolica segreta.

    La visita di Ons' Lieve Heer op Solder (Nostro Signore in Soffitta) è interessante per diversi motivi. Innanzitutto puoi osservare molte delle stanze pubbliche e private che componevano l'abitazione familiare di Hartman. In secondo luogo, l'audioguida gratuita ti fornisce più informazioni di quelle che otterresti semplicemente guardandoti intorno, ma senza esagerare o annoiarti. E infine, naturalmente, puoi ammirare questa chiesa straordinaria.

    È facile trascorrervi un paio d'ore, ma tieni presente che vi sono molte scale, alcune delle quali piuttosto ripide.

    Orari di apertura: dal lunedì al sabato 10.00-17.00, domenica e festivi 13.00-17.00

    De Poezenboot - Singel 38G

    Si dice che i gatti detestino l'acqua, ma sulla Poezenboot (Barca dei gatti) l'acqua mantiene letteralmente i gatti a galla. La Poezenboot è l'unico rifugio galleggiante per animali esistente in Olanda.

    Tutto è cominciato nel 1966, per iniziativa di una signora chiamata Henriette, che aveva trovato una famigliola di gatti che cercava riparo sotto un albero. Man mano che aumentava il numero di gatti randagi di cui si prendeva cura, Henriette acquisì notorietà come la Signora dei Gatti. A un certo punto capì che avrebbe avuto bisogno di più spazio, così acquistò una casa galleggiante.

    Puoi fare visita ai gatti sulla barca dalle 13.00 alle 15.00 (tranne il mercoledì e la domenica) ma non rimanere deluso se non ti fanno le feste. La barca non salta subito all'occhio, devi guardare attentamente per individuare l'insegna sul tetto. Sali a bordo e apri la porta. È un'esperienza unica, garantito!

    Orari di apertura: ogni giorno dalle 13.00 alle 15.00, esclusi mercoledì e domenica

  • Una straordinaria festa di compleanno dedicata agli animali
    Heather Tucker, lunedì 8 aprile 2013

    "Leoni e tigri e orsi, povera me!" – Dorothy, Il mago di Oz

    Se si parla di animali devo confessare due cose: la prima è che il mio animale preferito è l'ippopotamo, e la seconda è che sono una fanatica degli zoo. Perciò quando ho saputo che Artis, lo Zoo Reale di Amsterdam, compie 175 anni, mi è sembrato giusto fargli visita.

    Nonostante avessi la tentazione di presentarmi all'ingresso con una torta, non ero sicura di poter creare un dolce capace di soddisfare il palato di oltre 900 specie diverse. Quindi mi sono recata allo zoo a mani vuote, ma per fortuna gli animali non l'hanno presa male.

    A dieci minuti di tram da piazza Dam, Artis è uno zoo tipicamente cittadino, aspetto da tenere presente per non rimanere delusi da quello che il biglietto di ingresso permette di vedere. All'interno di questo zoo non vi è spazio sufficiente per ospitare vaste pianure da safari costellate di zebre e gazzelle sgambettanti. Ma ciò non significa che Artis sia un luogo noioso. Oltre ad elefanti, giraffe, leoni e tantissime scimmie, vi sono una casa delle farfalle, un planetario, i leoni marini più giocosi che abbia mai visto e un insettario da fare accapponare la pelle.

    A mio parere, tuttavia, la parte migliore di Artis è l'architettura del 19o secolo, che conquista l'attenzione del visitatore almeno quanto gli scimpanzé schiamazzanti. Molti edifici sono monumenti nazionali e alcuni risalgono persino a un'epoca precedente la creazione dello zoo. Assolutamente da non perdere è l'acquario. L'interno maestoso e la hall di ingresso in stile antico riportano indietro nel tempo. Naturalmente anche i pesci non sono niente male.

    Se decidi di festeggiare insieme agli animali di Artis (o semplicemente di andare a trovarli), ecco cinque suggerimenti interessanti:

    1. Se possiedi la tessera 'Amsterdam City Card' puoi visitare lo zoo Artis gratuitamente, risparmiando sul biglietto di ingresso.
    2. Ogni giorno i guardiani dello zoo tengono numerose presentazioni (consulta il programma giornaliero). Le presentazioni sono in olandese, ma è possibile fare domande in inglese.
    3. Quando ti trovi nei pressi delle giraffe, ricordati di voltarti e di ammirare gli avvoltoi europei (devi guardare nella direzione opposta all'ingresso del parco). Se hai fortuna, potrai assistere al il loro impressionante volo.
    4. L'esposizione dedicata allo stambecco (steenbokkenrots sulla mappa) merita sicuramente una visita.
    5. Potresti notare uno strano pupazzo dal grosso naso aggirarsi per lo zoo. Si tratta di Artis de Partis, la mascotte dello zoo, che puoi acquistare presso il negozio di souvenir. Se vedi che si cimenta in qualche impresa, scatta una foto e condividila con lo zoo. La tua foto potrebbe apparire sul sito web.
  • Il segreto degli scozzesi
    Denise Mosbach, giovedì 4 aprile 2013

    Immagina questa scena: stai bevendo una birra o due in taverna e qualcuno ti sfida a una partita di 'colf'. Afferri la mazza, che assomiglia molto a un massiccio bastone da hockey. Tu e il tuo avversario concordate il traguardo: il portone della chiesa del villaggio successivo, a circa 15 chilometri di distanza. L'obiettivo consiste nel raggiungere tale portone con il minor numero possibile di colpi. Lungo il percorso colpisci alcuni passanti e rompi qualche finestra, ma non rinunci al divertimento. Indubbiamente questo sport estremamente popolare era il predecessore del moderno golf, sebbene gli scozzesi non siano d'accordo - ma ovviamente si sbagliano.

    Come va avanti la storia? Ebbene, ad un certo punto i magistrati di Bruxelles ne ebbero abbastanza. Il numero di persone ferite e di finestre frantumate era aumentato drasticamente e la pratica del colf venne proibita all'interno delle città. Ma i veri appassionati non intendevano rinunciare a questo sport. Così iniziarono a sorgere i prati ben tagliati, e le rozze e pesanti palle di legno furono sostituite da palline molto più piccole (e questo lo dobbiamo effettivamente agli scozzesi). Il gioco prese letteralmente il volo.
    Quando il golf divenne il nuovo tennis degli anni Novanta, in Olanda i campi su cui praticare questo sport spuntarono come funghi. Fortunatamente per coloro che rimpiangono i giorni passati in cui il golf era uno sport per pochi, vi sono ancora alcuni club elitari. Probabilmente il mio preferito è il Koninklijke Haagsche Golf & Country Club, fondato nel 1893. È il campo da golf più antico del paese ed è immerso in un paesaggio meraviglioso, con 18 buche posizionate in un impegnativo terreno di dune a pochi passi dall'Aia. Nella mia lista segue il Noordwijkse Golfclub, che occupa il quinto posto tra i migliori campi da golf del mondo. Situato vicino al mare con un panorama stupendo, questo percorso è una vera chicca. Lo stesso si può dire del Kennemer Golf & Country Club, che vanta una clubhouse fantastica. Sorseggia un drink, preferibilmente un whisky scozzese, e dimenticherai presto i bunker precedentemente visitati.

  • Dove acquistare vintage di marca
    Denise Mosbach, lunedì 18 marzo 2013

    La moda vintage ha iniziato ad acquisire popolarità negli anni Sessanta. Dopo avere subito un calo negli anni Ottanta e Novanta, il vintage è tornato alla ribalta, e potremmo affermare che stiamo attraversando una fase 'neo-vintage'. "Il termine è talmente in voga che qualsiasi oggetto di seconda mano oggi viene definito vintage", dichiara Caroline Brakel, Fashion Editor delle riviste di moda olandesi JFK e Jackie. Ufficialmente un oggetto può essere definito vintage solo se è stato prodotto negli anni '50, '60 e '70 (e anche negli anni Ottanta, dal momento che siamo entrati nel nuovo millennio). "Come una borsetta Yves Saint Laurent anni Sessanta o una giacca Emporio Armani anni Ottanta, ad esempio."

    Se all'inizio eravamo un po' reticenti a farci vedere con indosso abiti di seconda mano, da quando le stelle di Hollywood hanno cominciato a farlo pubblicamente abbiamo perso ogni imbarazzo. Il vintage va molto di moda ed è sempre più difficile trovare capi firmati risalenti a parecchi anni fa. Pertanto non sorprende che da questa tendenza ne sia nata un'altra: il 'Designer Vintage', che interessa capi d'abbigliamento usati di marche famose, talvolta risalenti a pochi anni prima. Presso i negozi PS Atelier (Oude Spiegelstraat 10) e Spiegelbeeld (Huidenstraat 24) di Amsterdam è possibile trovare vestiti e accessori Designer Vintage di stilisti quali Marc Jacobs, Chloé, Dries van Noten, Marni e Chanel.

    Oltre ai più costosi capi firmati, anche l'usato 'normale' è fonte di ispirazione per gli appassionati della moda. Caroline: "Le giacche con le spalline imbottite tipiche degli anni Ottanta sono attualmente molto popolari, mentre gli uomini prediligono i lunghi cappotti invernali in lana, solitamente di ottima qualità." Ad Amsterdam è possibile trovare splendidi capi al mercatino che si svolge ogni lunedì a Noordermarkt o presso il mercato delle pulci, tutti i giorni a Waterlooplein. I migliori negozi di abbigliamento di seconda mano si trovano nell'incantevole quartiere delle 'Nove Strade'. Laura Dols (Wolvenstraat 7) e Zipper (Huidenstraat 7) offrono un assortimento sempre vario. Da non perdere Episode, un negozio stracolmo di capi a prezzi ragionevoli che propone anche 'vintage personalizzato', ovvero abiti vecchi rinnovati per conferire loro un nuovo look (Berenstraat 1, Amsterdam).

  • Trova qualcosa di interessante da fare
    Heather Tucker, martedì 5 marzo 2013

    A breve verrà a trovarmi un'amica che vive nel Regno Unito. Lei è già stata in Olanda diverse volte, quindi abbiamo esaurito le tipiche attrazioni turistiche: non vuole assaggiare formaggi, comprare tulipani, indossare zoccoli di legno o visitare mulini a vento. Quindi sono impegnata nella ricerca di qualcosa di più interessante e di originale che possiamo fare durante il suo soggiorno.

    Inizio la ricerca consultando l'infallibile Google. Devo ammettere però che non è molto gratificante cercare in questo modo. Poi mi torna in mente la app VisitHolland, che ho scaricato sul telefono quando è stata lanciata. Finalmente ho una buona occasione per usarla.

    Attivo la modalità online nella speranza di trovare qualcosa che non sia troppo distante da casa mia, quindi premo l'icona 'Near me'. Centro! Dopo avere selezionato i criteri di ricerca (attrazioni, musei, shopping, alberghi e così via) compare una mappa piena di loghi arancioni Visit Holland, e tra essi un pallino blu che indica la mia posizione. Toccando i vari loghi vengono visualizzati maggiori dettagli su ciò che essi rappresentano.

    Uhmm...vediamo un po'...I mulini di Kinderdijk – anche no...De Kiefhoek – e che cos'è? Alcuni tocchi e apprendo che 'De Kiefhoek' era un nuovo progetto di case popolari degli anni '30 che nel 1999 è stato inserito nell'elenco delle mille strutture più importanti del XX secolo dell'Unione Internazionale degli Architetti. Si trova proprio in fondo alla mia strada, così lo aggiungo alla lista del mio itinerario premendo il pulsante 'Add' e torno ai risultati della ricerca.

    Hoeksche Waard – no...Oudewater Witches Weighhouse – sembra interessante, ma la app segnala che è aperto solo dal 1° aprile al 1° novembre, quindi sarà per un'altra volta. Oh no, ho allargato troppo la mappa e sto osservando qualcosa che si trova a 97,4 chilometri di distanza. Riduco un po' l'ambito della ricerca e... lo vedo! Proprio lì, un pochino più a nord del pallino blu.

    Secondo la app il Museo Ferroviario di Utrecht, o 'Spoorwegmuseum' in olandese, si trova a poco meno di 46 chilometri da casa mia, ed è aperto. Leggo tutte le informazioni, annoto l'indirizzo e accendo il navigatore satellitare, poiché ho intenzione di esplorare questo luogo in prima persona anziché aspettare. Il Museo Ferroviario è persino meglio di quanto mi aspettassi. Infatti offre attrazioni in grado di conquistare anche chi non è appassionato di treni, ed è un posto fantastico per i bambini.

    Se solo avessi avuto un biglietto per quell'Orient Express, che stava davvero partendo per chissà quale destinazione...

  • Rotterdam di giorno e di notte: un itinerario per gli appassionati di fotografia
    Heather Tucker, martedì 5 marzo 2013
    Case cubiche, il ponte basculante più lungo del mondo e l'edificio più alto d'Olanda: non sorprende che Rotterdam abbia ottenuto il titolo di Città dell'Architettura 2007. Se hai la passione della fotografia questa è la città olandese da non perdere. Vivi una giornata passeggiando per le strade, osservando opere architettoniche uniche e scattando foto dinamiche di questa città moderna.

    Scatti diurni

    Hotel New York

    Inizia la giornata presso l'Hotel New York, ricavato all'interno dell'ex sede centrale della Holland America Line lungo il molo Wilhelmina Pier. Nonostante il molo sia spesso molto ventoso, l'architettura straordinaria che lo caratterizza merita di essere ammirata. Vicino all'ampia area di parcheggio sorge il Museo fotografico dei Paesi Bassi, situato in Wilhelminakade 332. Visita questo piccolo museo della fotografia prima di proseguire in direzione del ponte Erasmusbrug.

    Quartiere del ponte Erasmusbrug (torre Maastoren, edificio di Unilever, ponte levatoio ferroviario)

    Il ponte Erasmusbrug, soprannominato 'il Cigno', è un'icona della città. Completato nel 1996, probabilmente non ha un solo angolo che non sia già stato fotografato, ma puoi provare a scovarne uno. A seconda del tempo a disposizione, puoi spingerti un po' più lontano per ammirare il vecchio ponte levatoio ferroviario De Hef, uno dei pochi ancora esistenti nel paese. Puoi osservare inoltre la sede di Unilever, che sovrasta gli edifici più antichi, e la torre Maastoren, che con i suoi 44 piani è attualmente la costruzione più alta d'Olanda.

    Quartiere delle case cubiche (grattacielo Witte Huis, biblioteca, stazione Blaak, chiesa di San Lorenzo)

    Attraversa il fiume e prosegui in direzione del mercato. Il martedì e il sabato sono giorni di mercato, quindi se sei in zona questo è il luogo ideale per fare una sosta per pranzo. Naturalmente nei dintorni vi sono anche numerosi caffè e bar dove puoi fare uno spuntino in qualsiasi momento. Oltre a fotografare il vivace mercato, puoi immortalare le famose case cubiche, la biblioteca con i suoi caratteristici tubi gialli, l'edificio Witte Huis (il primo 'grattacielo' olandese) e la chiesa di San Lorenzo, che venne gravemente danneggiata ma non distrutta durante la seconda guerra mondiale.

    Museo Boijmans van Beuningen, parco del museo, Kunsthal

    Situati a pochi passi uno dall'altro, questi due musei e il parco che li divide non solo espongono interessanti opere d'arte all'interno, ma anche all'esterno offrono numerose espressioni artistiche e scorci unici che meritano di essere fotografati. Da non perdere il sistema a spirale di piani inclinati attorno al quale è stato costruito il Kunsthal e l'architettura di ispirazione scandinava del museo Boijmans.

    Quartiere della torre Euromast (Shipping and Transport College, hotel cinese galleggiante)

    La torre Euromast venne costruita per l'evento Floriade del 1960 e offre alcune delle viste più spettacolari della città. L'ascensore girevole Euroscoop conduce in cima alla torre, da dove puoi scattare splendide immagini panoramiche e approfondire la conoscenza di Rotterdam.

    Scatti notturni

    Torre Euromast

    Quando le luci della città iniziano ad accendersi, all'imbrunire, hai la possibilità di scattare delle foto meravigliose. Se ti piacciono gli scatti notturni rimani sulla torre Euromast un po' più a lungo. Qui la sera può essere freddo e ventoso, soprattutto in autunno e in inverno, ma il vantaggio è che la città si illumina prima.

    Taxi acquatico per Luxor

    Dalla torre Euromast puoi tornare al ponte Erasmusbrug a piedi ma, se preferisci risparmiare tempo ed energia, prendi un taxi acquatico. Puoi salire alla fermata accanto all'hotel cinese galleggiante e scendere vicino al Teatro Luxor, di fronte al ponte Erasmusbrug. Puoi prenotare un taxi acquatico in anticipo o chiamarne uno quando arrivi alla fermata. Indipendentemente dal mezzo scelto per raggiungere il Luxor, di notte questo edificio è spettacolare e merita sicuramente alcuni minuti del tuo tempo.

    Quartiere del ponte Erasmusbrug (torre Maastoren, edificio di Unilever, ponte levatoio ferroviario)

    A questo punto sei di nuovo nel quartiere del ponte Erasmusbrug, che hai già visitato durante il giorno. Osserva come ogni cosa assume una nuova dimensione quando cala il sole e si accendono le luci della città.

    Boompjes/Porto

    Di sera può essere gradevole fare una passeggiata lungo il fiume in direzione del porto Leuvehaven, soprattutto per ammirare i riflessi della luce nell'acqua. A Leuvehaven c’è un porto colmo di barche e di attrezzature portuali. Molte barche sono vivacemente illuminate e offrono eccellenti opportunità di scattare foto memorabili.

    NAI

    Dopo avere visitato il porto, dirigiti verso il NAI (Istituto Olandese di Architettura). L'edificio in sé è interessante, ma la parte migliore è il corridoio leggermente curvo che si estende sul retro. Le colonne lungo l'intero corridoio e le luci colorate ne fanno uno dei soggetti preferiti degli appassionati di fotografia.

    Piazza Schouwburgplein

    Se ti rimane un po' di energia, raggiungi la piazza Schouwburgplein che ospita teatro, cinema e sala da concerto. Questo è il luogo ideale per prendere un caffè e riporre l'apparecchiatura prima di tornare 'a casa' a guardare le immagini catturate nel corso della giornata.

  • Hai mai sentito parlare di M.C. Escher?
    Maeva Heux, mercoledì 6 marzo 2013
    M.C. Escher (1898-1972) è stato il più celebre artista grafico olandese. Dieci anni fa all'Aia è nato un museo dedicato alla sua opera: 'Escher in het Paleis' (Escher a palazzo).
    Ho visitato il museo al momento dell'inaugurazione e mi sono ripromessa di tornarci. Finalmente l'ho fatto!

    L'esposizione permanente intitolata 'Escher forever' è allestita in modo impeccabile. Ogni sala è contraddistinta da un nome diverso e presenta simultaneamente la vita dell'artista.

    Escher ha utilizzato prevalentemente la litografia e le tecniche di incisione su legno, e aveva una capacità impressionante di cogliere i dettagli. La sua opera artistica è incentrata su due temi e aree di interesse principali: l'eternità e l'infinito.

    Come potrai osservare, Escher era anche un grande matematico. Questa dote gli ha permesso di creare opere surrealiste, sempre incentrate sui temi dell'eternità e dell'infinito. Le mie opere preferite in assoluto sono quelle che rappresentano situazioni e architetture impossibili. Solitamente ci vogliono alcuni secondi per rendersi conto di quanto una sua situazione sia davvero irreale. Ma Escher era un matematico talmente bravo da essere capace di rendere possibile l'impossibile, almeno a prima vista.

    Probabilmente l'opera intitolata 'Giorno e notte' è una delle sue creazioni più famose, nonché la più rappresentativa del suo lavoro sul tema dell'infinito.

    Al secondo piano del museo è allestita una mostra interattiva in cui è riprodotto il gioco di prospettiva di Escher. Qui puoi persino creare un'immagine di prospettiva impossibile personalizzata da portare a casa.

    Il museo è ricavato all'interno dell'antico Palazzo d'Inverno della Regina madre Emma, che vi soggiornò dal 1901 al 1934.

    Tre monarchi olandesi consecutivi hanno lavorato a palazzo fino al 1991.

    Per dare ai visitatori un'idea dell'aspetto che il palazzo aveva in passato, per ogni stanza reale è stato realizzato un pannello con una grande immagine della stanza, accompagnata da informazioni sull'uso al quale era destinata. Insomma due tour al prezzo di uno! Inoltre in tutte le stanze è presente un magnifico lampadario realizzato da Hans van Bentem, un artista contemporaneo residente a Rotterdam.

    Durante la mia seconda visita il museo mi ha incantato come la prima volta, e lo consiglio caldamente. 'Escher a palazzo' è facilmente accessibile nel centro storico dell'Aia.

    Personalmente ho visitato il museo in qualità di ambasciatrice per l'Olanda.

  • Muiderslot
    Ulrike Grafberger, martedì 5 marzo 2013

    Il programma di oggi prevede la visita di Muiderslot, un imponente castello che sorge a sud-est di Amsterdam. E come ogni castello che si rispetti, anche questo possiede un fossato di notevoli dimensioni, un ponte levatoio e alte mura.

    Non appena accediamo all'area del castello, ogni cosa ci ricorda il medioevo: non solo gli antichi edifici, ma anche tutto ciò che avviene intorno a noi. Vi sono donne contadine con indosso pesanti abiti di lino che preparano da mangiare; cavalieri che sorvegliano la proprietà armati di lance, spade e scudi. Si tratta di un esempio della cosiddetta 'Storia vivente'.

    Un imponente castello con fossato

    Attraversando il ponte levatoio si raggiunge la corte intermedia, circondata da mura spesse 1,5 metri con quattro torri di guardia cilindriche. Questa imponente fortezza era necessaria anche perché Muiderslot faceva parte di un importante sistema difensivo. Nel 1285 il Conte Floris aveva fatto costruire il castello di Muiderslot nel punto in cui il fiume Vecht si getta nel Zuiderzee (Mare del Sud), in corrispondenza dell'attuale Ijsselmeer. Per raccogliere il denaro destinato all'edificazione della fortezza, il Conte collocò una grossa e robusta catena da una parte all'altra del fiume. Chiunque intendesse raggiungere Amsterdam navigando sul fiume Vecht doveva prima pagare un pedaggio al Conte, affinché rimuovesse la catena in modo da consentire il passaggio delle imbarcazioni.

    Floris V era non solo astuto ma anche generoso. Istituì un proprio ordine cavalleresco e aiutò molte persone semplici a conseguire il titolo di cavaliere. Per tale motivo venne soprannominato 'Der keerlen god' (il dio dei poveri). Dopo la sua morte, Muiderslot cadde in stato di abbandono, successivamente venne ristrutturato e per molto tempo funse da residenza e da luogo di incontro di vari scrittori olandesi, tra cui Jacob Cats, Joost van den Vondel e Pieter Corneliszoon Hooft. Quest'ultimo, definito lo 'Shakespeare d'Olanda', riunì numerosi studiosi intorno a sé presso Muiderslot e, insieme a Floris, fu l'abitante più illustre del castello. Nel 18o e nel 19o secolo Muiderslot venne utilizzato come caserma, mentre oggi è una delle mete turistiche più popolari dell'Olanda.

    Cosa c'è da vedere a Muiderslot

    Abbiamo partecipato a una visita guidata, ma è anche possibile esplorare il castello da soli, con l'ausilio dei pannelli informativi che forniscono notizie dettagliate. L'itinerario dei cavalieri conduce alla torre occidentale e al pergolato. Qui puoi indossare un costume medievale e interpretare il ruolo di una dama o di un cavaliere. Non dimenticare quindi di portarti dietro la macchina fotografica. Più avanti vi è la sala delle armi, in cui sono esposte spade, alabarde e armature. Il tipico motto dei musei olandesi vale anche qui: scopri e prova nuove cose. Quindi salta in sella a un cavallo di legno e sfida il papà nel torneo. Il vincitore sarà nominato cavaliere nella sala della caccia. Seguendo l'itinerario delle torri puoi esplorare le altre tre torri e scoprire la storia di Muiderslot.

    Damigelle e giovani cavalieri sono i benvenuti

    Muiderslot è già un'esperienza indimenticabile per gli adulti, ma per i bambini è una vera avventura.
    Cosa mangiavano i cavalieri, come dormivano e come si preparavano alla battaglia?
    Puoi scoprire tutto questo a Muiderslot, e non solo. Infatti puoi indossare i costumi d'epoca, giocare e sperimentare tu stesso. Se hai fortuna incontrerai la strega nella sua tenda. Puoi raccontarle i tuoi problemi, grandi o piccoli, come ad esempio i contrasti con il tuo migliore amico. La strega infila il problema in un sacchettino, vi aggiunge alcune erbe, chiude il sacchetto e te lo restituisce. È un rimedio infallibile e il problema sarà presto dimenticato.

    Uccelli rapaci ed erbe medicinali

    Se visiti Muiderslot in estate potrai ammirare il giardino del castello in tutto il suo splendore. Com'era consuetudine nel 17o secolo, il giardino è suddiviso in una parte coltivata a orto e in una parte riservata ai fiori. Accanto a pomodori, zucche e cavoli crescono legumi del passato, erbe medicinali e piante utilizzate per la colorazione dei tessuti. La passeggiata sotto le fronde offre riparo dal sole tra gli alberi circondati da fiori profumati. Inoltre nei mesi estivi a Muiderslot è presente un falconiere; ogni mercoledì e sabato pomeriggio puoi assistere a esibizioni di volo con uccelli rapaci. Questo significa che dovremo ritornare in estate, per mettere eventuali altri problemi nel sacchettino e ammirare i falchi in volo.

    A proposito: se ti viene fame o sete puoi ristorarti presso la taverna del castello, o al bar con i tavolini all'aperto nella corte interna.

    Muiderslot, Herengracht 1, Muiden, a sud-est di Amsterdam

  • Campi fioriti
    Ulrike Grafberger, martedì 5 marzo 2013
    Il Keukenhof è un'istituzione in Olanda e circa 800.000 visitatori all'anno non possono avere torto. Tuttavia questi 800.000 visitatori sono distribuiti nell'arco di otto settimane soltanto, il che equivale mediamente a 100.000 visitatori alla settimana. Si tratta di un elevato numero di turisti riuniti in un solo luogo: olandesi, tedeschi, italiani, giapponesi, americani... Una variegata mescolanza di nazionalità scende dai pullman che arrivano al Keukenhof da metà marzo a metà maggio, e tutti scattano innumerevoli foto in mezzo a tulipani e narcisi.
    Non sorprende che il Keukenhof sia uno dei luoghi più fotografati dell'Olanda.

    Bisogna ammetterlo, il Keukenhof è indubbiamente un posto stupendo. Probabilmente non vi è nessun altro luogo al mondo così ricco di tulipani, giacinti e narcisi. Per realizzare questo spettacolo magnifico, ogni anno sette milioni di bulbi da fiore vengono piantati nelle aiuole all'aperto. Occorre tenere presente, però, che il Keukenhof è sempre molto affollato e, per di più, il prezzo del biglietto di ingresso (15 euro a persona) non è alla portata di tutti. Ma, volendo, c'è un'alternativa...

    Tulipani a perdita d'occhio

    Intorno al Keukenhof e nella zona di Lisse in generale vi sono innumerevoli campi fioriti costellati di tulipani, narcisi e giacinti. Siamo andati alla ricerca dei luoghi più suggestivi. Grazie a Herman di Amsterdam e al suo sito web 'Bollenveldenradar' (radar dei campi di bulbi) sappiamo esattamente quando e dove i fiori sono nel pieno dello splendore.

    Di seguito sono elencati i suggerimenti di Herman, ambasciatore della regione dei tulipani, che ogni giorno visita i campi di fiori. Qui troverai i campi fioriti più belli.

    A Lisse:
    Zwartelaan, Essenlaan, Loosterweg-Zuid e Herenweg (zona compresa tra Engelbewaarderskerk e Ruine van Dever)

    A Hillegom:
    Veenenburgerlaan, Zuider Leidsevaart e Derde Loosterweg

    A Noordwijkerhout:
    Herenweg e Westeinde

    A De Zilk:
    Zilkerbinnenweg

    Inserisci il nome della città e quello della strada nel navigatore satellitare e, una volta raggiunta la destinazione, potrai ammirare fiori a perdita d'occhio.

    Periodo di fioritura

    Devo aggiungere un particolare: i bulbi non fioriscono ogni anno nello stesso periodo.
    Solitamente la fioritura ha inizio a metà marzo, ma può variare a seconda delle temperature. Le foto seguenti sono state scattate all'inizio di aprile. Ciò che mi ha colpito di più, oltre all'enorme quantità di fiori, è il profumo incredibile che emana da un campo di giacinti. Non esiste al mondo una fragranza paragonabile a questa.

    Infine a Lisse per rifocillarsi

    A questo punto potremmo investire i soldi che avremmo speso per visitare il Keukenhof in una buona cena. Herman di Amsterdam, originario di questa regione, ci suggerisce di provare il ristorante 'De Vier Seizoenen' (le quattro stagioni) di Lisse. Uno sguardo al menu rivela infatti che qui vengono serviti piatti stagionali nonché la 'cena del mese' comprendente tre portate. Sono disponibili inoltre piatti vegetariani e piatti senza glutine. In alternativa Lisse offre ristoranti specializzati in cucina cinese o italiana.

  • Museo Frans Hals di Haarlem
    Ulrike Grafberger, martedì 5 marzo 2013

    Forse l'idea di visitare un museo non ti attira, ma il Museo Frans Hals di Haarlem potrebbe farti cambiare opinione. Perché? Vi sono diversi buoni motivi...

    Innanzitutto Haarlem è una delle città più incantevoli d'Olanda. Le eleganti case lungo i canali, i ponti levatoi bianchi e la vivace piazza del mercato sono ragioni sufficienti per visitare questa città. In secondo luogo la strada che ospita il Museo Frans Hals è una vera festa per gli occhi. Le strette case di mattoni timpanate con le idilliache corti interne trasmettono una chiara immagine di come la gente viveva ad Haarlem secoli fa. Mi ci trasferirei anch'io. Inoltre il nome della strada parla da sé: quante persone oggi possono affermare di vivere in una strada chiamata 'Groot Heiligland', ovvero Grande Terra Santa? Qui percepisci subito di essere in un luogo speciale e privilegiato.

    Vecchietti in Terra Santa

    Tornando a Frans Hals, il museo dedicato a questo grande artista non solo è situato in 'Groot Heiligland', ma è ricavato all'interno di un edificio storico del 17o secolo chiamato 'Oudemannehuis' (casa degli uomini anziani). Nel 17o e nel 18o secolo questo era infatti un ospizio per uomini anziani, che qui non vivevano poi tanto male. La verdeggiante corte interna era un luogo di incontro ideale per fumare la pipa, bere una birra (secondo le regole della casa non era consentito bere più di due birre al giorno) e scambiare quattro chiacchiere. Le donne erano ospitate in un edificio separato.

    Inizialmente si pensava che anche Frans Hals avesse abitato presso l'ospizio per anziani negli anni della vecchiaia, dato che i monumentali ritratti maschili e femminili dei reggenti che decorano l'ospizio sono classificati tra le sue opere più famose. Ma in realtà egli non vi soggiornò. Era lo spirito dell'epoca che spingeva i pittori a ritrarre i personaggi ricchi e famosi della città, che ad Haarlem abbondavano.

    Il pittore delle celebrità

    Al Museo Frans Hals non sono esposti solo i ritratti monumentali dei reggenti, ossia dei cittadini facoltosi che gestivano l'ex ospizio e altri istituti, ma anche quelli di personaggi famosi del Secolo d'oro, che portò grande ricchezza e prosperità, in particolar modo ad Haarlem. Tra i dipinti più celebri di Frans Hals vi sono i ritratti di gruppo degli ufficiali della Gilda di Haarlem, anch'essi monumentali. In cinque dipinti Frans Hals ha immortalato 68 tra ufficiali e sottufficiali. Ognuno di questi uomini, che indossava abiti neri e collare elisabettiano, doveva pagare alcuni fiorini per essere incluso nel ritratto. In uno dei dipinti Frans Hals ha immortalato anche se stesso.

    A Frans Hals quei soldi facevano comodo poiché, dovendo mantenere quattordici figli avuti da due mogli, era cronicamente in bolletta. La sua importanza come uno dei pittori più prestigiosi dell'Olanda, al pari di Rembrandt e Vermeer, venne riconosciuta solo dopo la sua morte. Era già conosciuto mentre era ancora in vita, ma era sempre al verde. Probabilmente non poteva permettersi le prelibatezze che venivano già servite negli ambienti dell'alta società del 17o secolo. I dipinti esposti al Museo Frans Hals trasmettono una chiara immagine delle condizioni di vita durante il Secolo d'oro: brocche in peltro, olive, formaggio Gouda stagionato, aringhe affumicate e ostriche. Uno stile di vita niente male per l'alta società di quell'epoca.

    Pennellate audaci e stile incisivo

    Grazie alle sue pennellate rapide e audaci, Frans Hals viene considerato come il primo 'artista moderno'. A differenza dei suoi contemporanei, che dipingevano in modo delicato e preciso, Frans Hals (1582-1666) usava uno stile spontaneo e vivace. Guardando i suoi dipinti, si ha l'impressione che le persone siano in movimento.

    Questo stile pittorico straordinario si diffuse, e alcuni secoli dopo anche Claude Monet e Edouard Manet visitarono Haarlem per ammirare i dipinti di Frans Hals. Se persino i famosi pittori francesi già allora si recavano ad Haarlem, non vi sono scuse per non visitare il Museo Frans Hals quando ti trovi in questa città.

    Indirizzo per i visitatori:
    Frans Hals Museum, Groot Heiligland 62, Haarlem

  • Celebrazione dei canali
    Denise Mosbach, giovedì 21 febbraio 2013

    Naturalmente, uscire il sabato sera ad Amsterdam è molto allettante. Ma fidati se dico che dimenticherai presto ciò che ti sei perso quando la domenica mattina andrai a fare un giro in bicicletta lungo i canali. Mentre la città dorme ancora e un pallido sole illumina le case sui canali, hai davvero la sensazione che la città sia tutta tua.

    La storia dei canali è strettamente legata a quella di Amsterdam. La città, che sorge su quello che un tempo era solo un terreno paludoso, venne fondata da un gruppetto di contadini e pescatori. Tuttavia il commercio e la navigazione si svilupparono velocemente, con il conseguente rapido aumento della popolazione. I canali si rivelarono dunque necessari per dare casa alle persone, difendere la città e sostenere il dinamico commercio. Verso il 1585 Amsterdam si espanse fino a diventare il porto più grande del mondo. Vennero costruiti altri canali e successivamente, nel 17o secolo, fu realizzata la famosa cintura dei canali intorno a Herengracht, Keizersgracht e Prinsengracht, dove facoltosi cittadini fecero costruire case magnifiche.

    Tutto questo succedeva 400 anni fa e la cintura dei canali, oggi patrimonio mondiale dell'umanità UNESCO, merita una celebrazione. Alcune mostre importanti sono 'Amsterdam sull'acqua' presso la Rembrandthuis e 'Vivere sul canale' all'Amsterdam Heritage Museum. In giugno si svolgono le 'Giornate dei giardini aperti' durante le quali è possibile visitare i giardini, profondi e spesso molto belli, che si celano dietro le case sui canali, mentre in agosto hanno luogo la 'Cena dei compositori', la parata sui canali durante il Gay Pride e molto molto altro...

    Per pernottare puoi scegliere uno degli incantevoli alberghi lungo i canali, come ad esempio l'hotel The Grand. Questo gioiello, un ex monastero, nascosto tra Oudezijds Achterburgwal e Oudezijds Voorburgwal, è stato convertito in un albergo dal design elegante. In alternativa puoi optare per l'Hotel L'Europe, un imponente edificio sull'acqua dove hanno soggiornato molte celebrità.

    Le Nove Strade offrono ottime possibilità per fare shopping e pranzare e la loro posizione è ideale per esplorare i canali. Per un'esperienza indimenticabile puoi cenare al Jewel Cruise, l'unico ristorante di Amsterdam che naviga sui canali. Una cena in grande stile a bordo di un battello mentre ammiri la città e i suoi abitanti è il modo perfetto per celebrare i canali.

  • L'uomo ha cura di sé
    Denise Mosbach, giovedì 14 febbraio 2013

    Tutto è cominciato negli anni Novanta, e anche questa tendenza, come molte altre, si è diffusa dapprima negli Stati Uniti. In quel periodo gli uomini che fino ad allora solevano essere oggetto di scherno poiché curavano troppo il loro aspetto sono diventati veri trendsetter. La cura della persona ha assunto grande importanza e lo stesso è avvenuto in Europa, dove si è trasformata in qualcosa di molto più serio di una tendenza passeggera. È evoluta in uno stile di vita, e attualmente tutti i più prestigiosi marchi di profumi e di prodotti per la bellezza e la cura della pelle hanno una linea specifica per uomini. I marchi migliori, più esclusivi e speciali sono riuniti sotto un unico tetto presso Skins Cosmetics. I negozi Skins Cosmetics sono ubicati all'interno dell'elegante Conservatorium Hotel ad Amsterdam e nel grande magazzino di lusso De Bijenkorf a Rotterdam.

    Ma non solo i negozi promuovono i prodotti per la cura della pelle maschile. Da qualche tempo in Olanda si stanno diffondendo i saloni di bellezza per uomini. Il primo ad aprire le porte è stato ManMAN ad Amsterdam. "Inizialmente la tendenza era quella di essere perfettamente lisci e sbarbati. Ma nel frattempo le cose sono cambiate, la barba non suscita più disapprovazione", spiega Eefje van der Pol, proprietaria di ManMAN. Infatti la barba, adeguatamente curata e spuntata, è ritornata di gran moda. Eefje ha inaugurato il suo salone cinque anni fa, non solo con l'idea di sfruttare il nuovo trend, ma anche perché ritiene assolutamente normale che la pelle maschile debba essere curata. ManMAN è un negozio per veri uomini dove puoi farti coccolare e rimettere a nuovo durante una visita ad Amsterdam.

    Un'altra attività fiorente è quella dei negozi di barbiere, che si stanno diffondendo ancora di più dei saloni di bellezza. Rotterdam vanta il New York Barbershop, situato all'interno dell'Hotel New York. In questo negozio, caratterizzato da un arredamento retrò con le tradizionali sedie da barbiere, puoi gustare un caffè espresso italiano mentre ti fai tagliare i capelli o ti fai radere dai barbieri professionisti (o entrambe le cose). Quindi, se vuoi visitare Rotterdam con stile, soggiorna all'Hotel New York e fai una puntatina dal barbiere per la rasatura perfetta.