Città degli Orange

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Città degli Orange

Delft è la città olandese degli Orange. Lo stretto legame tra la Casa d'Orange-Nassau e la città di Delft data da centinaia di anni e risale al 16o secolo. Durante la Guerra degli Ottant'anni contro la Spagna, il principe Guglielmo d'Orange (1533-1584), conte di Nassau, risiedeva regolarmente presso il monastero di Sant'Agata con la famiglia e la servitù. Il principe d'Orange condusse le sue truppe dal nord contro l'occupazione spagnola nel sud. Si sentiva al sicuro all'interno della città fortificata di Delft.

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Delft è la città olandese degli Orange. Lo stretto legame tra la Casa d'Orange-Nassau e la città di Delft data da centinaia di anni e risale al 16 o secolo. Durante la Guerra degli Ottan t'anni contro la Spagna, il principe Guglielmo d'Orange (1533-1584), conte diNassau, risiedeva regolarmente presso il monastero di Sant'Agata con la famiglia e la servitù. Il principe d'Orange condusse le sue truppe dal nord contro l'occupazione spagnola nel sud. Si sentiva al sicuro all'interno dellacittà fortificata di Delft.

  • Da secoli Delft è la città olandese più strettamente legata alla Casa d'Orange.
  • Scopri dove Guglielmo d'Orange ha trascorso i suoi ultimi giorni.
  • Esplora la città che ha visto fiorire la monarchia olandese.

Il 10 luglio 1584 il fondatore della monarchia olandese fu assassinato da Balthasar Gerards all'interno del monastero. Venne sepolto nella Nieuwe Kerk di Delft, dal momento che Breda, dove si trovava la tomba di famiglia, era in manoagli spagnoli. Da allora tutti i membri della Casa d'Orange vengono sepoltinelle camere mortuarie sotterrane e della chiesa.

La tomba reale della Nieuwe Kerk

La maestosa tomba di Guglielmo d'Orange è un elemento importante della Nieuwe Kerk, una basilica cruciforme in stile tardo gotico (1381-1510). Le camere mortuarie della famiglia reale olandese si trovano al di sotto del mausoleo, progettato da Hendrick de Keyser e costruito tra il 1614 e il 1622. Lecamere mortuarie non sono accessibili al pubblico. La chiesa presenta vetrateistoriate e ospita un'esposizione con filmati che illustrano i funerali reali, la storia della chiesa stessa e monumenti commemorativi scolpiti. Dall'altodella torre di 108,75 metri (la seconda più alta dell'Olanda) è possibileammirare una vista spettacolare.

Prinsenhof: la residenza degli Orange

Nell'atrio in cui Guglielmo d'Orange perse la vita, in passato echeggiavanole voci sommesse delle monache. Il monastero di Sant'Agata fu istituito intornoal 1400 e venne abitato dalle monache fino a quando il principe non vi stabilìla sua residenza. Dopo il suo assassinio il monastero ospitò molti inquilini, dai professori di latino fino ai militari. Nel 1962 fu trasformato in un museo ilcui nome, Prinsenhof (corte del principe), fa riferimento al suo abitante piùillustre. Naturalmente vedrai i fori lasciati dalle pallottole nel muro ma puoiesplorare anche la storia della battaglia combattuta da Guglielmo contro gli spagnolie altri protagonisti della Guerra degli Ottant'anni. Il museo vanta unasplendida collezione di ceramiche, argenteria, arazzi e dipinti del Secolo d'oro, il periodo di gloria di Delft.