Acqua, acqua e ancora acqua!

Amsterdam, ponte magere BrugAmsterdam, Sporenbrug

Amsterdam e l’acqua sono un binomio inscindibile. I canali di Amsterdam e le case costruite sull’acqua sono da sempre un’attrazione unica della città. I primi abitanti della “Venezia del Nord” si insediarono all’inizio del XIII secolo nel punto in cui il fiume Amstel sfocia nell’antico Zuiderzee (l’odierno “IJ”). Vi trovarono una zona ricca di pesce e un punto strategico e propizio per il commercio, che ebbe il momento più florido nel XVI secolo.

L'acqua: amore e odio

Amsterdam, che si trova sotto il livello del mare, instaurò da subito un rapporto di amore-odio con l'acqua. Regolarmente una tempesta si abbatteva sullo Zuiderzee e non sempre le fragili dighe erano in grado di resistere alla pressione delle masse d’acqua. In molti si ritrovavano così senza casa, inghiottita dal mare. Col tempo gli olandesi, grazie al loro ingegno, hanno imparato a convivere in armonia con l’acqua e il legame che li unisce ad essa si percepisce immediatamente passeggiando per la capitale. Pochi passi in città e quasi senza accorgersene si attraversano una decina di ponti levatoi.

Acqua, acqua e ancora acqua

L’acqua domina ovunque, dalle case-palafitte e le centinaia case-battello, talvolta dipinte con vivaci colori, al mercato di fiori galleggiante lungo il Singel, al museo navale olandese, ai pedalò e le imbarcazioni turistiche che percorrono i canali. Ma anche negli innumerevoli dipinti dei musei cittadini che rappresentano battaglie e eroi del mare. E non dimentichiamo i famosi acquazzoni olandesi! 

Qualche numero

Nonostante i canali di Amsterdam abbiano perso da tempo la loro funzione legata al trasporto delle merci, essi vengono ancora intensamente navigati. Dai 70 battelli turistici della città, per esempio, che ogni anno con il loro “rondvaart” (giro in battello) trasportano più di due milioni e 500 passeggeri. I 160 canali hanno una lunghezza totale di 75 km e coprono una superficie complessiva di 171 ettari. Il tutto per una capienza di circa due milioni di metri cubi d’acqua! Si dice che a Amsterdam ai 3 metri di profondità dei canali bisogna sottrarne due: un metro di fango e un metro di biciclette! Si calcola che ogni anno il comune ne ripeschi tra le 6.000 e le 10.000!

Una forma moderna di canali

Accanto a questi canali secolari del centro si scopre una forma moderna di canali nella Oostenlijke Havengebied, la zona est del porto. L’isola Java è attraversata da 4 stretti canali lungo i quali sorgono appariscenti edifici contemporanei. L'iisola Borneo invece si distingue per le singolari case lungo i canali, tutte diverse tra loro in base al progetto “Vivere in una casa costruita secondo il proprio progetto”. L’effetto finale è quello di una moderna Venezia. 

Alcune attrazioni legate all'acqua

Molen van Sloten
Ricostruzione di un mulino del 1847 all’interno del quale un plastico mostra il paesaggio olandese così come appariva nel 1630. Il plastico illustra il sistema dei polder.


NAP(Normaal Amsterdams Peil)
Il Livello Normale dell’acqua, è il punto di misurazione dei livelli di altezza di quasi tutti i paesi occidentali.