Il polder più grande del mondo: Flevoland

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17 novembre 2016

Il polder più grande del mondo: Flevoland

Il Flevoland, risultato del più grande progetto di bonifica della storia, è la provincia più giovane dei Paesi Bassi e si trova dove una volta c’era il Zuiderzee. Qui gli abitanti vivono letteralmente sul fondale dell'ex Zuiderzee, tradotto Mare del Sud, il quale era un grande mare interno nella parte nord dell’Olanda, esistito dal tardo medioevo fino al 1932, anno di costruzione della diga Afsluitdijk che trasformò il mare di Zuiderzee in mare interno Ijsselmeer.

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Il Flevoland, risultato del più grande progetto di bonifica della storia, è la provincia più giovane dei Paesi Bassi e si trova dove una volta c’era il Zuiderzee. Qui gli abitanti vivono letteralmente sul fondale dell'ex Zuiderzee, tradotto Mare del Sud, il quale era un grande mare interno nella parte nord dell’Olanda, esistito dal tardo medioevo fino al 1932, anno di costruzione della diga Afsluitdijk che trasformò il mare di Zuiderzee in mare interno Ijsselmeer.

Oggi questi luoghi sono caratterizzati da una natura incontaminata, ex isole ormai inglobate dalla terraferma e città moderne quali Almere e Lelystad, ricche di opere d’arte e architettura affascinanti. A Batavialand, un centro dedicato al patrimonio dei Paesi Bassi, si può apprendere tutto su questo progetto di bonifica unico al mondo.

Una provincia sotto il livello del mare

Il 1° gennaio 1986, il Flevoland divenne ufficialmente la 12ª provincia dei Paesi Bassi. Oggi essa si estende su una superficie di 2.400 km² tra terra e acqua e l’intero territorio si trova fino a 6 metri sotto al livello del mare.

Intorno alla provincia del Flevoland si trovano 251 km di dighe che proteggono il territorio dalle acque: una gestione efficiente delle acque, realizzata per mezzo di impressionanti impianti idrovori, è ancora oggi di vitale importanza.

Due isole sulla terraferma

Dopo il prosciugamento, le isole di Urk e Schokland si trovarono completamente circondate dalla terraferma trasformandosi in “isole in secca” uniche al mondo.

Urk possiede una storia molto antica, che si riflette tuttora nella cultura locale: per oltre mille anni essa è esistita come isola.

Oggi Urk è un pittoresco villaggio di pescatori, ricco di graziose piazzatte e case monumentali, in un labirinto di vicoli e facciate decorate. Passeggiando tra i vecchi vicoli, i cosiddetti 'ginkies', si sente ancora parlare il dialetto locale. Molte le attrattive di questo villaggio: il porto dove gustare dell’ottimo pesce fresco, il faro, un museo e monumenti vari. Da non dimenticare anche l’interessantissimo giro in in barca sull'Ijsselmeer. Si consiglia di non visitare Urk di domenica, essendo giorno di riposo per i suoi abitanti profondamente religiosi.

Natura incontaminata

Sul nuovo territorio sorsero, talvolta anche spontaneamente, nuove aree naturali. La riserva naturale di Oostvaardersplassen costituisce la maggiore area naturale acquatica dell’Olanda, con grandi mandrie di cavalli Konik, bovini di Heck ed è luogo di riproduzione per numerose specie di uccelli acquatici come l’aquila di mare. Lo Horsterwoldè il più vasto bosco di latifoglie ininterrotto dell’Europa occidentale. Il Waterloopbos stupisce i visitatori con modelli in scala di 30 grandi opere idrauliche di tutto il mondo.

Batavialand, la storia della nascita del Flevoland

La storia di questo grande progetto di trasformazione, delle origini del Flevoland e dei pionieri che per primi si insediarono in questi polder prosciugati, viene raccontata a Batavialand, il parco storico dei Paesi Bassi.

Qui si scopre tutto sulla storia nazionale olandese, che ha visto da sempre gli abitanti sulla linea di confine tra terra e acqua: vengono date tutte le informazioni relative alla gestione delle risorse idriche tramite la costruzione di dighe, di attività di dragaggio, di creazione di polder e di opere di ingegneria idraulica.

Un fatto curioso è che durante la bonifica del Flevoland siano affiorati alla luce centinaia di relitti. L'ex Mare del Sud è sempre stato infatti molto trafficato e pericoloso; qui sono stati ben 435 relitti con quasi 33.000 oggetti risalenti al periodo compreso tra il 1200 e il 1900. Il Flevoland vanta quindi uno dei più grandi cimiteri di navi 'all'asciutto' del mondo. I relitti sono tutt’oggi individuabili presso il Batavialand grazie alla presenza di pali bianchi e blu alti 3 metri con una nave rossa all’estremità.

L’attrazione principale del parco è il “Batavia”, una ricostruzione della nave appartenente alla compagnia delle Indie orientali.

www.bataviawerf.nl

Dal Zuiderzee all’IJsselmeer: origine del polder

Nel corso dei secoli gli olandesi misero in atto diversi piani per affrontare il pericoloso Zuiderzee; finalmente nel 1891 l’ingegnere Cornelis Lely propose un piano che avrebbe permesso di chiudere, tramite la costruzione di dighe, questa porzione di mare circondato dalla terraferma; Lely poté però realizzare la sua idea soltanto dal 1918, a seguito di una nuova inondazione. Nel 1932 venne quindi costruita la Afsluitdijk che trasformò il mare di Zuiderzee in mare interno Ijsselmeer. Poco a poco, il fondale marino fu prosciugato. Migliaia di operai lavorarono manualmente, in prima persona, a questo enorme progetto, l’acqua del mare fu pompata per mezzo di impianti idrovori e trattenuta dalle dighe.

Per chi volesse conoscere la storia del Zuiderzee, si consiglia una visita al Zuiderzeemuseum; a questo link si può inoltre vedere il processo di trasformazione che ha interessato la zona nel corso dei secoli.

http://www.zuiderzeemuseum.nl/17/#

Cosa vedere e cosa fare
In bicicletta: 5 metri sotto il livello del mare

Chi visita la zona del Flevoland può percorrere la “Nieuwland Fietsroute”, un percorso ciclabile che permette di passare lungo le chiuse che separano il lago Markermeer dal’IJsselmeer e vedere con i propri occhi come ila privincia del Flevoland sorga su un fondale marino prosciugato: il dislivello di circa 4,8 metri qui è chiaramente visibile.

Il percorso prosegue in direzione delle Oostvaardersplassen, dove è possibile osservare una zona unica in Europa ricca di canneti, praterie e fauna selvatica.

In barca sull’ex golfo marino del Zuiderzee

Le acque che circondano completamente la regione del Flevoland costituiscono oggi i laghi IJsselmeer, Markermeer e Randmeren. Particolarmente interessante salire a bordo di una barca a vela tradizionale per un’escursione sul vecchio Zuiderzee; tutte le vele vengono issate manualmente proprio come ai tempi della compagnia delle Indie orientali.

Piaceri gastronomici

In molti luoghi nella provincia del Flevoland si possono gustare piatti di pesce locali direttamente sull’acqua. Un esempio è il porto di Bataviahaven, nelle vicinanze di Batavialand; oppure nell’idilliaco villaggio di pescatori di Urk dove è possibile assaporare delizioso pesce fresco nella pittoresca cornice dello storico porticciolo.

www.visitflevoland.nl