Design e architettura olandesi

L'architettura olandese è famosa per le sue creazioni spesso audaci, giocose e sofisticate. L'opera di maestri quali Rem Koolhaas e Ben van Berkel può essere ammirata in diverse grandi città del mondo, ma anche qui in patria. 

  • Calzature di prestigio
    Elleke van Duin, lunedì 10 marzo 2014

    Quando mi trovo all'estero e mi capita di parlare di uno dei miei argomenti preferiti, le scarpe, noto che il nostro stilista Jan Jansen ha fatto molta strada. Purtroppo è l'unico stilista di calzature olandese che gode di fama internazionale. Peccato, perché da quando ArtEZ, l'Accademia di Belle Arti di Arnhem, ha introdotto un master in modelleria delle calzature, ogni anno nuovi talenti vengono alla ribalta.

    Jan Jansen è il capostipite degli stilisti di scarpe olandesi. Dopo essersi diplomato presso l'Accademia di Arte e Industria di Eindhoven, ha seguito una formazione nel campo della produzione artigianale di calzature e ha raggiunto il culmine della sua maestria a Roma, presso i laboratori italiani di modelleria. Nel 1968 ha introdotto la propria linea di scarpe 'Jan Jansen'. I suoi modelli sono sempre innovativi, audaci e di fabbricazione artigianale. Ormai vanta un'esperienza di 47 anni nel settore, ha ottenuto numerosi riconoscimenti e le sue scarpe fanno spesso bella mostra di sé nell'ambito di esposizioni (internazionali).

    Anche Fred de la Bretonière è una leggenda vivente il cui motto è: "For every soul a sole" (ad ogni anima la sua suola). Nel 2011 ha festeggiato 40 anni di fortunata attività nel settore. Firma tre marche: la classica ed elegante Fred de la Bretonière, la linea casual Shabbies e la collezione di scarpe da ginnastica Fretons. Per le suddette tre marche il suo team di stilisti, guidato da Lilian Sanderson, sviluppa scarpe da donna e da uomo, borse da donna e da uomo, cinture e, da qualche tempo, anche indumenti.

    Da anni le creazioni di Fredie Stevens suscitano grande furore a livello internazionale. Tutte le scarpe utilizzate durante le sfilate della celebre coppia di stilisti Viktor & Rolf sono firmate da lei. I suoi modelli sono venduti a Londra e a Parigi. Anche Marijke Bruggink è un nome assai noto nel mondo della calzatura. Nel 1985, insieme a Marlie Witteveen, ha aperto il negozio Lola Pagola che vende le scarpe disegnate dalle due stiliste. Bruggink lavora ormai da diversi anni in qualità di stilista capo di Clarks Originals, con sede a Londra, ma la nuova generazione di modellisti di scarpe può sicuramente trarre ispirazione dal vasto archivio digitale di Lola Pagola.

    Rosanne Bergsma si è diplomata nel 2009 presso ArtEZ, l'Accademia di Belle Arti di Arnhem. Durante la formazione si è specializzata nella produzione artigianale di scarpe. Dopo avere conseguito il diploma ha fondato la propria marca di calzature. Due altri nuovi talenti sono Marloes ten Böhmer, che realizza provocanti scarpe alla moda, e Roderick Pieters, la cui missione consiste nel semplificare la costruzione delle scarpe artigianali. Nel 2012 il master in Fashion Design di Arnhem ha sfornato i primi stilisti di scarpe, tra i quali Deniz Terli e Amber Verstegen. Terli ha già realizzato alcuni modelli per il negozio di calzature Sacha.

    Ma anche chi preferisce i tradizionali zoccoli non rimarrà deluso. Ad Aarle-Rixtel, nel Brabante settentrionale, si trova il laboratorio artigianale 'Het Klompenschuurtje', dove Nicole van Aarle rappresenta la quinta generazione di fabbricanti di zoccoli di legno su misura. Per una scarpa personalizzata... un po' originale!

    Fred de la Bretonière, vari negozi in tutta l'Olanda, ad esempio:
    Utrechtsestraat 77, Amsterdam
    Korte Poten - Plein 13, Den Haag
    Steenweg 27, Utrecht

    Jan Jansen, Rokin 42, Amsterdam
    Klompenschuurtje, Helmondseweg 3B, Aarle-Rixtel

  • Eindhoven capitale del design olandese
    Jeroen Apers, mercoledì 16 ottobre 2013

    La tranquilla cittadina di Eindhoven è diventata famosa grazie alla passione della famiglia Philips per l'innovazione. Philips è stata una delle prime aziende a realizzare la produzione di massa della lampadina. Molti anni dopo, l'azienda ha riscosso un enorme successo sia con l'audiocassetta che con il CD. Non sorprende dunque che proprio a Eindhoven sia nata la prima Accademia di Design dell'Olanda, che ha già prodotto numerosi designer di fama mondiale.

    Uno di loro è Maarten Baas, che è diventato famoso con il progetto 'Smoke', per il quale usa una tecnica che consiste nel carbonizzare letteralmente mobili di design classici e ricoprirli quindi con una resina epossidica. I suoi pezzi, che hanno suscitato scalpore, sono attualmente molto apprezzati e richiesti e vantano numerosi fan in tutto il mondo, incluso Brad Pitt. Uno degli ultimi progetti è Real Time, una serie di orologi caratterizzati da proiezioni video atte a creare l'illusione che all'interno dell'orologio vi siano persone che spostano le lancette manualmente ogni minuto.

    Nel 1990 un altro studente dell'Accademia ha acquisito fama mondiale con il suo progetto di laurea. Piet Hein Eek ha inventato un rivoluzionario armadio in ritagli di legno. In quegli anni l'idea di utilizzare materiali di recupero era piuttosto innovativa, e da allora è stata imitata spesso. Se sei a Eindhoven non perderti una visita della sua fabbrica del design, alla periferia della città, dove puoi anche acquistare direttamente le sue opere.

    La settimana del design olandese è uno degli eventi principali della creativa Eindhoven. In ottobre questa manifestazione, in prevalenza gratuita, attira oltre 200.000 visitatori. Vi sono più di 300 luoghi dove designer e artisti esibiscono i loro ultimi lavori. L'edificio Witte Dame, una ex fabbrica di lampadine Philips nel centro della città, ospita la cerimonia di laurea (Graduation Show) in occasione della quale è possibile ammirare le creazioni dei giovani talenti dell'Accademia, le future stelle del design.

    Uno dei luoghi più attraenti durante la settimana del design olandese è De Strijp, dove in passato sorgevano alcune fabbriche. Questi edifici, già appartenuti alla Philips, oggi ospitano diverse società di design contemporaneo. Durante l'evento annuale di design, questo luogo si trasforma in un animato festival che offre numerose esposizioni nonché ottime possibilità per mangiare e bere. Al centro si trova il ristorante Radio Royaal, sempre aperto, anche al di fuori del festival. Il motto di questo locale è "pane e vino in mezzo a 300 m² di design industriale".

  • Manhattan sul fiume Maas
    Jeroen Apers, martedì 15 ottobre 2013

    Rispetto ad altri paesi, le skyline delle città olandesi non sono spettacolari. Ma considerata la debolezza del suolo olandese, gli alti edifici di Rotterdam sono piuttosto impressionanti. Jeroen Apers

    Il più recente progetto edilizio volto alla costruzione di grattacieli è chiamato 'De Rotterdam'. Non solo prende il nome dalla città, ma al suo interno racchiude un'intera città. L'edificio alto 149 metri ospita abitazioni, uffici, bar, ristoranti, negozi e un cinema. Il progetto di Rem Koolhaas dello studio OMA rappresenta l'unione di tre torri. È interessante notare che la realizzazione di questo progetto è stata possibile solo a seguito della crisi economica: per dieci anni i costi sono stati troppo elevati, fino al crollo del prezzo dell'acciaio avvenuto alcuni anni fa. Il grattacielo verrà inaugurato l'anno prossimo, grazie alla tenacia e alla perseveranza della gente di Rotterdam.

    Come l'edificio De Rotterdam, tutti i grattacieli che sorgono sul molo Wilhelminapier sono stati progettati da architetti di fama internazionale. Ad esempio nell'ex area portuale di Kop van Zuid vi sono opere del britannico Norman Foster, del portoghese Alvaro Siza, dell'italiano Renzo Piano e dell'olandese Francine Houben dello studio Mecanoo. Poco lontano sorge anche la Maastoren, che con i suoi 165 metri è la torre più alta d'Olanda.

    L'adiacente ponte Erasmusbrug collega Wilhelminapier e il nuovo quartiere residenziale di Kop van Zuid con il centro della città. Questo ponte sospeso alto 139 metri è stato progettato negli anni '90 dall'allora giovane e sconosciuto Ben van Berkel ed è subito diventato un simbolo della città. Per la sua forma asimmetrica, caratterizzata dal grande pilone inclinato che lo sorregge, questo ponte è soprannominato 'Il Cigno'.

    Gli edifici svettano anche sulla sponda del fiume Maas che costeggia il centro della città. Ad esempio, il porto del vino dismesso è stato trasformato in un nuovo quartiere urbano comprendente alcune torri super moderne. Una di queste è la torre residenziale alta 120 metri, di colore rosso acceso, chiamata 'Red Apple'. Il nome è riferito sia all'appellativo di New York sia al contesto e alla storia. Già dal 1889 il mercato delle mele della città era situato vicino alla torre rossa.

    Nonostante la crisi, Rotterdam rimane la città degli appassionati dell'architettura contemporanea (di notevole altezza). Se vuoi ammirare Rotterdam dall'alto sali sulla torre Euromast, costruita più di 50 anni fa.

    Euromast, Parklaan 20, Rotterdam

  • HEMA: design olandese conveniente
    Jeroen Apers, venerdì 26 luglio 2013

    Come tutti gli olandesi, vado spesso e volentieri a fare acquisti da HEMA, perché si trova praticamente di tutto: dai fermacarte alle tende, dalla biancheria (anche per bambini) al panino con la salsiccia (caldamente consigliato). Novant'anni fa veniva fondata la 'Hollandsche Eenheidsprijzen Maatschappij Amsterdam' (Società olandese a prezzi unitari Amsterdam) come negozio di occasioni con prezzi fissi. Ancora oggi HEMA si distingue per l'eccezionale rapporto qualità/prezzo. Ma ciò che la rende veramente diversa dalle altre catene di negozi economici è la sua chiara filosofia, secondo cui conveniente non deve necessariamente essere sinonimo di noioso o brutto. I prodotti sono funzionali, si capisce subito a cosa servono. I dettagli superflui vengono tralasciati. Ogni prodotto deve soddisfare i rigorosi requisiti HEMA. Una formula che garantisce il successo.

    Dagli anni Ottanta HEMA promuove una gara di progettazione annuale per giovani designer, con un'attenzione particolare alla società e all'estetica. Tale iniziativa ha già prodotto diversi articoli convenienti ormai diventati veri oggetti di design, come ad esempio il bollitore per l'acqua con fischietto Le Lapin e il piatto porta torta in cartone Tast Toe!. L'anno scorso il concorso è stato vinto dalla studentessa di design Hiske Elferink con il suo portafoglio per décolleté. Il nome parla da sé. Un oggetto molto pratico per uscire senza doversi portare dietro la borsetta.

    HEMA è così strettamente legata alla nostra cultura che nel 2007 è stata fonte di ispirazione per la piattaforma di design Mediamatic, nell'ambito di una mostra sulla società multiculturale intitolata 'El Hema'. In tale contesto il concetto tipicamente olandese di HEMA è stato associato alla cultura araba. Sono stati aperti negozi temporanei che vendevano prodotti curiosi, come il Tomphoemoes (dolce millefoglie olandese ripieno di hummus), i Roller Burka-Blinds (frangisole con spioncino) e i Satellite Dish Stickers per vivacizzare le antenne paraboliche. Un'esplosione di allegria! HEMA ha abbracciato l'idea e ora vende anche foulard copricapo e prodotti speciali per la 'Festa dello Zucchero'. È interessante vedere come questa popolare catena di negozi si adatti perfettamente all'evoluzione dei tempi.

    HEMA conta oltre 600 filiali, soprattutto in Olanda, ma ora anche in Belgio, Francia e Lussemburgo.

  • Design olandese su due ruote
    Jeroen Apers, martedì 25 giugno 2013

    Le città olandesi non sarebbero le stesse senza le dinamiche mamme in sella alle cosiddette 'bakfietsen'. Dato che l'uso dell'auto in città è disincentivato, ma i genitori devono portare i figli a scuola, gli astuti produttori di biciclette ne approfittano. Attualmente vi sono numerosi modelli in commercio, ma la bicicletta dotata di un cassone nella parte anteriore per trasportare i bambini e le borse della spesa sta diventando un oggetto di design.

    La bicicletta urbana del momento si chiama Van Moof. Qualsiasi elemento suscettibile di rompersi o di staccarsi dalla bici è tralasciato oppure incorporato nel telaio. Ad esempio, le luci anteriori e posteriori sono integrate nel prolungamento della canna orizzontale in alluminio. Questi LED non sono alimentati con una dinamo ma tramite pannelli solari incorporati nel telaio. I modelli più recenti sono persino provvisti di un robusto lucchetto, indispensabile nelle grandi metropoli, anch'esso elegantemente incorporato nel telaio. Una bici ideale per chi vive in città.

    Oggi anche gli hotel sfruttano la tipica immagine olandese della bicicletta. Un hotel di Amsterdam presenta una fila di biciclette Bough Bikes appoggiate alla facciata. Il telaio di questa bici raffinata è realizzato in legno. Dal momento che non è possibile saldare i giunti, questa bicicletta ha un aspetto molto diverso da tutte le altre. La bici stessa conferisce un'immagine altamente ecosostenibile alla persona che la utilizza.

    Il giovane designer Tristan Kopp si spinge oltre con prodUSER, presentato come progetto di laurea all'Accademia di Design di Eindhoven. Lui ha progettato solo le parti meccaniche e i giunti della bicicletta. Ognuno può quindi scegliere un telaio a piacere, che può anche consistere di rami frondosi ad esempio: non esistono limiti alla creatività. Non sarei affatto sorpreso di vedere spuntare una nuova gamma di biciclette strane e curiose nei prossimi anni.

  • Art Rotterdam
    Ulrike Grafberger, giovedì 4 aprile 2013

    Per oggi è prevista la visita di Art Rotterdam, una delle principali esposizioni di opere d'arte d'Olanda che ospita circa 70 gallerie di tutta Europa, incluse prestigiose gallerie olandesi quali West e Grimm, presso cui sono esposti oggetti d'arte contemporanea. La sede è di per sé straordinaria: il Terminal Crociere lungo il molo Wilhelminapier, a mio parere la zona più bella di Rotterdam, che comprende il famoso ponte Erasmusbrug, il leggendario Hotel New York, affascinanti grattacieli e vari depositi in disuso, recuperati e utilizzati attualmente come sede di eventi.

    Profani e intenditori

    Personalmente ritengo che l'arte sia molto interessante, ma non sono affatto un'esperta in materia: non afferro a prima vista il significato profondo di dipinti che raffigurano linee nere o blu. Pertanto sono molto contenta che la mia amica Gritta, storica dell'arte, sia disponibile a guidarmi all'interno di Art Rotterdam. Gritta attualmente lavora per una rivista d'arte olandese ed è responsabile del riconoscimento MK Art Award; inoltre visita l'esposizione ogni giorno. Nessuno è meglio informato di lei.

    Gritta mi mostra le opere dei più noti artisti olandesi, quali Hans van Bentem, Atelier van Lieshout, Carolein Smit e Tiebbe Beekman. Visitiamo quindi le gallerie tedesche, tra cui Klemm e Sommer & Kohl di Berlino, poi Rotwand di Zurigo e Rokeby di Londra, dove sono esposti i giovani uomini e donne senza volto di Gideon Rubin. La Kai Middendorff Galerie di Francoforte è caratterizzata dai dipinti a olio di grandi dimensioni e dai colori vivaci dell'artista turco Ekrem Yalcindag. Per fortuna i cordiali titolari della galleria ci illustrano pazientemente il significato delle opere. Così adesso so che Ekrem Yalcindag ha trasformato le impressioni raccolte per le strade di tutto il mondo nei cerchi di colore che compongono i suoi grandi dipinti tondi intitolati "Impressions from the streets". Le combinazioni di colori della vetrina di un negozio di Düsseldorf, ad esempio, sono riprodotte sulla tela in una sequenza di tre campi di colore. Non è facile arrivarci da soli...

    Uccelli del paradiso e aristocrazia facoltosa

    Trovo che il pubblico sia interessante almeno quanto le opere d'arte. Osservo un uomo che porta una ruvida giacca rosa e un'allegra zazzera di capelli ricci color carota accanto a un'altra celebrità che sfoggia pantaloni tirolesi e giacca in pelle nera, con un gilet in pelliccia di volpe che avrebbe fatto invidia a mia nonna. In un'altra sala vi è una signora impettita che indossa stivaletti blu firmati Yves Klein abbinati a un turbante blu. Mi dico che l'anno prossimo dovrò dedicare maggiore attenzione al mio abbigliamento.

    Ciò che non noti a prima vista a proposito delle persone risulta evidente quando le osservi per la seconda volta: questo è il luogo di incontro dell'alta società. E non sorprende, poiché qui l'arte raggiunge le persone facoltose. Forse puoi acquistare un quadro di piccole dimensioni per poche centinaia di euro, ma servono circa 25.000 euro per un dipinto abbastanza grande da riempire un'intera parete. E chiunque disponga di spazio sufficiente può decorare l'intero soggiorno con un'installazione completa.

    Arte in movimento

    Ci spostiamo nell'edificio di fronte, dall'accattivante nome 'Las Palmas', per assistere ad Art Rotterdam Projections, una mostra incentrata sulla videoarte. I filmati vengono proiettati su enormi tele. La mia opera preferita è 'Parade' di Hans Op de Beeck. Nel suo filmato, Hans Op de Beeck fa sfilare una grande varietà di persone sul palco di un teatro classico della città in cui vive. Man mano che le scene (rappresentate dagli acquerelli dell'artista) cambiano sullo sfondo, bambini, addetti alle pulizie, passanti e molti altri individui attraversano il palco creando un corteo di vita che termina con un funerale e con un bimbo piccolo che rappresenta la vita nuova.

    Ma chi compra la videoarte? Gli alberghi, ad esempio. Il maggiore promotore al mondo della videoarte negli alberghi è l'Hotel Andaz di Amsterdam. Filmati di artisti internazionali sono proiettati nei corridoi, in alcune camere e nella hall di ingresso. La collezione dell'albergo vanta complessivamente 40 opere.

    Insomma, chiunque sia interessato all'arte contemporanea o abbia bisogno di filmati, installazioni, quadri con cerchi di colore o sculture per la propria abitazione non deve perdersi la prossima edizione di Art Rotterdam.

  • Architettura galleggiante
    Jeroen Apers, lunedì 18 marzo 2013

    Gli olandesi non solo amano vivere vicino all'acqua (si pensi alla famose case lungo i canali) ma anche sull'acqua. Un esempio straordinario è la casa galleggiante 'De Omval' di Amsterdam, progettata dai giovani architetti dello studio +31 architects. Si tratta di una dimora futuristica, caratterizzata da angoli arrotondati e da una facciata in vetro. All'interno la casa è disposta su due livelli sfalsati, con un vano che rende comunicanti la terrazza sul tetto e la camera da letto a pianterreno. La vista sull'acqua fa quasi dimenticare di trovarsi in mezzo a una grande città.

    Il nuovo quartiere residenziale IJburg vanta il più grande complesso di abitazioni galleggianti del mondo, chiamato 'Waterbuurt'. IJburg è un quartiere appena fuori Amsterdam, costruito su isole artificiali realizzate con sabbia di riporto e comprendente il Waterbuurt, che consiste di 150 case galleggianti. Alcune sono state progettate dagli occupanti, altre dagli architetti dello studio Marlies Rohmer. L'aspetto più sorprendente è che a prima vista non si riesce a capire se si tratta di abitazioni normali o di case galleggianti.

    Sul fiume Maas a Rotterdam è stato costruito un padiglione galleggiante dall'aspetto particolarissimo e accattivante. La struttura è stata progettata da Public Domain Architects e Delta Sync ed è composta da tre mezze sfere collegate fra loro. Si tratta di un progetto pilota per costruzioni innovative, sostenibili e galleggianti ed è utilizzato come centro espositivo incentrato su questi temi. Per ridurre il peso, la struttura presenta finestre realizzate con una pellicola speciale anziché in vetro. Inoltre la sera, quando è illuminato con luci LED, l'edificio regala un panorama spettacolare.

    Anch'io sento molto il fascino dell’acqua. Attualmente sto seguendo due progetti che riguardano case galleggianti e ho intenzione di trasferirmi a vivere e a lavorare in una di queste abitazioni. Il progetto 'Schoonschip' è volto a realizzare un complesso di trenta abitazioni galleggianti. Stiamo studiando come sfruttare l'acqua per creare le condizioni di vita più sostenibili. L'anno prossimo, sul terreno adiacente verrà avviato il progetto 'De Ceuvel'. In questa ex zona portuale in disuso e inquinata verrà creato un giardino con diverse piante ed erbe in grado di purificare il terreno. Si tratta di un processo chiamato fitorimediazione. Vecchie case-barca verranno utilizzate come spazio di lavoro alternativo in questo 'giardino proibito'. Non vedo l'ora di lavorare in questa oasi di erbe, piante e alberi.

  • Architettura intorno all'IJ
    Jeroen Apers, martedì 5 marzo 2013

    Molti visitatori di Amsterdam dalla Stazione Centrale raggiungono direttamente piazza Dam, i canali o Museumplein. È un peccato, poiché prendendo l'uscita sul retro della stazione si può ammirare una vista splendida dell'IJ, il bacino d'acqua che separa il centro dalla parte nord di Amsterdam. Negli ultimi anni, lungo le rive sono sorti numerosi edifici dall'architettura sorprendente.

    Salta subito all'occhio il nuovo Museo del Cinema EYE, progettato dagli architetti austriaci Delugan & Meissl. Con i suoi muri inclinati, questo affascinante edificio situato sulla riva nord è stato progettato in modo da assomigliare a un'enorme ostrica. Si tratta di una costruzione prevalentemente chiusa adatta alla proiezione di film; tuttavia la hall di ingresso vanta una vera perla: una vista meravigliosa del litorale della città e delle navi di passaggio. Questo è diventato il luogo prediletto per cene romantiche al tramonto, anche perché il ristorante è straordinario quanto la vista.

    Dalla stazione si raggiunge in traghetto il quartiere NDSM. Questo ex cantiere navale, in disuso dagli anni Ottanta, ospita artisti e imprese creative. L'enorme edificio presenta una grande struttura in acciaio, dove hanno sede diversi imprenditori creativi. Qui si svolgono durante tutto l'anno eventi culturali di vario tipo, come la rassegna teatrale 'Over het IJ' e una grande festa in maschera.

    Attraversando ancora una volta l'IJ si raggiunge Houthavens dove si trova la cosiddetta isola REM. Per anni questa ex piattaforma marina è rimasta al largo del Mare del Nord passando alla storia come stazione radio pirata. Da quando è stata ancorata, i DJ hanno lasciato il posto a un eccellente team gastronomico. La vista della città è strepitosa, a patto di non soffrire di vertigini.

    Il tour termina sul lato orientale della Stazione Centrale, dove sorge la nuova biblioteca pubblica di Amsterdam, nel porto Oosterdok interno. Qui non troverai asettiche sale di lettura con lunghe file di libri, ma un centro multimediale all'avanguardia in cui consultare innumerevoli libri, riviste, film e musica. E se non sei un amante dei libri ma ti piace l'architettura moderna, prendi la scala mobile che sale, poiché l'edificio riserva tantissime vedute spettacolari. Concludi il giro con una sosta al ristorante a buffet all'ultimo piano, da dove potrai ammirare un panorama stupendo dell'architettura antica della città.

  • Questo orologiaio punta alle stelle
    Elleke van Duin, mercoledì 13 febbraio 2013

    Se desideri un nuovo orologio puoi acquistare un oggetto trendy di uno stilista di moda, ma se vuoi davvero distinguerti scegli un capolavoro in miniatura del costruttore Christiaan van der Klaauw (1944) originario della Frisia. Christiaan ha iniziato a costruire orologi nel suo laboratorio di Joure nel 1974 ed è stato sempre affascinato dal sistema solare, al punto che nel 1992 ha cominciato a sviluppare orologi con complicazioni astronomiche. Se necessario è in grado di integrare un intero planetario in un orologio da polso. "Le distanze tra i pianeti sono immense, tuttavia ognuno orbita intorno all'altro con una precisione magica. Volevo catturare questo meccanismo meraviglioso in un quadrante", spiega.

    I suoi orologi astronomici hanno vinto diversi premi e la nuova versione dell'orologio Real Moon del 1980 è stata recentemente eletta Orologio europeo dell'anno 2012 a Londra. Alle ore 18 questo dispositivo classico indica la fase lunare corrente. L'orologio è realizzato interamente a mano e richiede una grande quantità di lavoro di precisione. Pertanto la produzione è molto limitata e il prezzo molto alto (in media 26.000 euro). Le creazioni di Van der Klaauw non sono solo tecnicamente avanzate ma anche infinitamente belle, grazie all'uso di materiali esclusivi quali oro rosa, oro bianco e platino. Nel 1990 è stato ammesso alla prestigiosa 'Académie Horlogère des Créateurs Indépendants' (AHCI), un'associazione che accoglie solo i migliori costruttori di orologi del mondo.

    L'astronomo dilettante Eise Eisinga è stato un'importante fonte di ispirazione per Van der Klaauw. Nel 1774 il giovane Eisinga, dotato di grande talento, iniziò a costruire un complesso modello del sistema solare nel soggiorno di casa. Sette anni dopo ultimò il planetario e la gente cominciò ad arrivare da vicino e da lontano per osservare le orbite dei pianeti. In questo modo Eisinga eliminò il timore che i pianeti potessero scontrarsi con la luna e distruggere la terra. Il suo planetario, ancora funzionante, è il più antico e il più famoso del mondo e merita sicuramente una visita.

    Chiaramente i frisoni hanno l'astronomia nel sangue. O forse devono il loro successo alla posizione favorevole delle stelle? "Assolutamente no", afferma Van der Klaauw, "Non credo nell'astrologia. Mi interessano di più le cose concrete della vita. Dopotutto il tempo scorre."

  • Vestire olandese
    Elleke van Duin, mercoledì 13 febbraio 2013

    Quando Iris van Herpen ha debuttato alla settimana della Haute Couture di Parigi nel 2011, la stampa internazionale del settore moda è impazzita. Il quotidiano Washington Post ha definito la stilista 'un prodigio olandese con una collezione impressionante', un apprezzamento inimmaginabile per Iris nel 2007, l'anno della sua prima partecipazione all'AFW. I suoi capi futuristici in pelle, caratterizzati da elementi simili a code di pesce e ad enormi ali, hanno suscitato un interesse immediato. Ha ottenuto diversi Fashion Award e le sue creazioni sono state indossate da Björk e Lady Gaga. Per dimostrare al mondo che la moda 'artistica' non è la sua unica specialità, attualmente Iris sta sviluppando la sua prima collezione prêt-à-porter che verrà presentata nel marzo 2013. Nel frattempo coloro che desiderano sfoggiare un oggetto firmato Van Herpen dovranno accontentarsi di un paio di scarpe del marchio United Nude.

    Sono lontani i tempi in cui Viktor & Rolf erano gli unici stilisti olandesi di fama internazionale. Quando Jan Taminiau ha presentato la sua prima collezione all'AFW nel 2004 è stato evidente che avrebbe percorso molta strada. Infatti oggi le sue creazioni eleganti e romantiche sono fortemente apprezzate in tutto il mondo. Partecipa regolarmente alla settimana della Haute Couture di Parigi e da quest'anno sarà presente anche a Nuova Delhi; tra i suoi fan vanta la principessa Maxima d'Olanda.

    La favola della trentatreenne Alexia van Engelen inizia sulla prestigiosa passerella di Amsterdam dove ha debuttato nel 2010 con il proprio marchio Sage & Ivy. I suoi capi sono estremamente femminili, sofisticati ed elegantissimi. La collezione estiva 2013, denominata Rêve, è ispirata a un matrimonio ucraino ed è al contempo minimalista e futuristica con stampe tradizionali, colori fluorescenti e tanti ricami broderie anglaise. Con il suo stile schietto, Alexia van Engelen sceglie di percorrere una strada non facile, tuttavia le sue collezioni riscuotono enorme successo in Francia, Canada, Ucraina, Russia e negli Stati Uniti. In Olanda i suoi capi sono disponibili presso Cobra a Den Bosch e Artishock a Eindhoven.

    Acquistare un capo firmato da uno stilista olandese è un must per gli appassionati di moda che visitano l'Olanda, ed è molto più esclusivo che indossare Chanel o Gucci. I tuoi amici rimarranno di stucco!