Haarlem

16 novembre 2018

Verso la fine del Sedicesimo secolo, moltissimi abitati delle regioni a sud dei Paesi Bassi, decisero di trasferirsi al nord, sia per ragioni economiche che per la minaccia dell’inquisizione.

Molti di loro scelsero di stabilirsi ad Haarlem e tra questi ci furono anche moltissimi artisti, come il pittore Frans Hals, che divenne uno dei più importanti maestri olandesi. Mentre la popolazione della città si triplicava, aumentò anche la richiesta per dipinti e quadri, unitamente alla crescita economica. Fu proprio ad Haarlem dove il desiderio di emergere dei pittori diede luce a un clima di grande innovazione artistica, con lo sviluppo di stili unici e l’emergere di nuovi tipi di generi e soggetti. Questo rivoluzionario cambiamento è ciò che caratterizzò la grandiosità del periodo pittorico del Secolo d’oro e viene splendidamente rappresentato dalla collezione di opere raccolte nel Frans Hals Museum, in grado di offrire ai visitatori un ampio spettro di pezzi unici risalenti al sedicesimo e diciassettesimo secolo.

Frans Hals Museum

Il rinnovato Frans Hals Museum di Haarlem riapre con una mostra di alto profilo e di eccezionale livello: “Frans Hals e i Moderni”, dal 13 ottobre 2018 fino al 10 febbraio 2019. Sono passati esattamente 150 anni da quando Frans Hals è stato riscoperto a cominciare dai pittori del 19° secolo come Manet, Liebermann, Singer Sargent e Van Gogh. Con circa 80 prestiti da musei di tutto il mondo, l’esposizione mostra l'enorme impatto che Frans Hals ebbe su questi pittori moderni. Per la prima volta, i suoi dipinti sono posti accanto ai commenti fatti ai suoi capolavori dai pittori della fine del 19° secolo, parole che rivelano quanto Frans Hals fosse considerato progressista: "Frans Hals, c'est un moderne".

L’anniversario dei 150 anni passati da questa riscoperta, è divenuta l'occasione unica per organizzare questa mostra sul grande maestro del ritratto. La mostra “Frans Hals e i Moderni. Hals incontra Manet, Singer Sargent, Van Gogh” rivela l'impatto di Hals sui pittori della seconda metà del 19° secolo. Frans Hals fu ammirato, addirittura adorato dagli artisti dell’epoca, come Edouard Manet, Max Liebermann, John Singer Sargent, James Ensor, Mary Cassatt, Gustave Courbet, McNeill Whistler, William Merritt Chase, Henri Fantin-Latour e Vincent van Gogh. Tutti impressionati dal suo tocco leggero e dal suo stile pittorico poco dettagliato che loro definirono "impressionista". Per la prima volta, i dipinti di Frans Hals saranno collocati accanto ad opere ed artisti che lui stesso aveva ispirato.

La riscoperta di Frans Hals

Hals era stato ignorato dai critici d'arte per la maggior parte del 18° secolo e la prima metà del 19°, in quanto il suo stile pittorico estremamente innovativo non si adattava allo stile accademico dell’epoca. Questo stile di pittura particolarmente libero era associato al suo modo di vivere "frivolo" e presentato come un cattivo esempio.

Thoré-Bürger (che portò anche alla riscoperta di Vermeer) presentò il lavoro di Frans Hals in varie pubblicazioni che ebbero un grande impatto sul pubblico, in particolare scrisse due articoli elogiativi sull’influente rivista d'arte La Gazette des Beaux-Arts. In questi articoli, Thoré-Bürger poneva in luce il virtuosismo di Hals e la sua audace pennellata come esempio per gli artisti moderni. Gli articoli costituirono il punto di partenza per un rinnovato interesse per le opere di Hals e per una rivalutazione del suo stile pittorico tra gli artisti di quel tempo. I prezzi delle sue opere aumentarono rapidamente e tutti i musei e collezionisti importanti divennero ansiosi di acquistare un Hals. Ad Haarlem, il Museo Civico aperto nel 1862 e dedicato a Frans Hals divenne un vero e proprio luogo di pellegrinaggio per gli artisti ammiratori del pittore seicentesco.

www.franshalsmuseum.nl